L'AMERICAN HEART ASSOCIATION ha recentemente pubblicato uno studio che riguarda l'applicazione della realtà virtuale a pazienti con esiti di ictus cerebrale, con l’obiettivo di rilevare se l’uso della realtà virtuale stessa potesse migliorare la mobilità degli arti paretici. L’autore dello studio, Sung H. You , ha affermato: “I dati più recenti suggeriscono che la realtà virtuale possa indurre una riorganizzazione cerebrale e giocare un importante ruolo nel recupero delle funzioni locomotrici nei pazienti con esiti di ictus cerebrale. Molti pazienti con ictus tendono infatti a non utilizzare gli arti paretici anche quando potrebbero”.E' STATA MISURATA l’autonomia del paziente nel quotidiano prima e dopo l’intervento in realtà virtuale o in riabilitazione tradizionale, e i soggetti trattati con realtà virtuale hanno presentato un miglioramento del 23% almeno rispetto alla condizione basale, a confronto con il 5% dei soggetti di controllo . Questo trattamento ha indotto i pazienti trattati con RV ad un uso maggiore degli arti paretici. Il dott. You conclude quindi affermando la possibilità di una modulazione cerebrale diversa nei pazienti trattati con RV a confronto con quelli trattati con riabilitazione tradizionale.
