Proposti agli studenti due mesi di programmazione, dal 21 marzo
La Sapienza apre le sue aule al Cinema
DI CERTO NON SIAMO TORNATI ai fasti di Cinecittà negli anni ’50 e ’60, durante i quali Roma era uno dei due centri (insieme a Hollywood) intorno a cui girava il cinema mondiale, ma di sicuro è una nuova opportunità per riscoprire grandi registi nostrani e non che hanno colorato con il loro nome Leoni, Orsi e in qualche caso anche Oscar.
Sapienza Cinema nasce con l’obiettivo di creare un polo culturale all’interno dell’ateneo più grande d’Europa, dando la possibilità agli studenti di usufruire di uno spazio diurno, come quello universitario, per entrare in contatto con un mondo a loro vicino come quello del cinema.
Il progetto, realizzato dall'associazione culturale Pan Ars, comprende quattro tipologie di proiezioni che si svolgeranno in tre aule dell’università:
1) L’aula 1 della facoltà di Lettere per i Fuori Formato, ovvero nuove tendenze e sperimentazioni del cinema contemporaneo con corti d’autore e corti d’animazione;
2) L’aula Blu della facoltà di Psicologia ospiterà le proiezioni dei lungometraggi dei grandi Maestri del cinema italiano, tra i quali possiamo citare Fellini, Bertolucci e De Sica;
3) Il Centro Congressi della facoltà di Scienze della Comunicazione sarà invece deputato ad accogliere i grandi Maestri del cinema mondiale: Kubrick, Welles, Bergman…
Per completare il quadro sono previsti una serie di incontri che permetteranno ai giovani di conoscere i segreti dei “dietro le quinte”, per renderli consapevoli di tutti i passaggi che precedono la realizzazione del film.
Giulia Rodano, Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, ha affermato che “aprire” le porte delle istituzioni al pubblico è una modalità necessaria per non far perdere a queste ultime il contatto con la realtà.
Dello stesso avviso è Giulio Guarini, Rettore dell’ateneo romano, che ha affermato: “con Sapienza Cinema il nostro ateneo conferma la scelta di aprire le porte alla città, per diventare una fucina di creatività e di immaginazione pienamente accessibile”.
Quindi: ciak si gira… anzi, si proietta.