LA DEMOCRAZIA a colpi di sms. E' quanto sta succedendo in India dove si è deciso di sfruttare il boom di telefonini e sms in modo da aiutare la popolazione e rendere meno evidenti le differenze di classe e di ubicazione. Si, perché da oggi tutti i cittadini, anche gli abitanti delle zone più impervie, potranno partecipare alla vita politica e comunicare con le autorità.
DUNQUE gli sms favoriscono lo sviluppo dell'e-democracy e aiutano la vita sociale, ma come? Semplice, permettendo ai cittadini di contattare in tempo reale le autorità. Il governo centrale di New Delhi ha voluto impiegare la tecnologia sms in diversi settori della vita pubblica in modo da rendersi sempre disponibile di fronte al cittadino.
E PENSARE che persino il ministro delle relazioni col parlamento, Ghulam Abi Azad, utilizza gli sms per convocare le sedute, adducendo che "in questo modo si possono contattare i diretti interessati in tempo reale". I messaggini sono inoltre utilizzati come promemoria degli appuntamenti elettorali, come propaganda elettorale e quant'altro.
L'INNOVAZIONE più importante è l'istituzione di un servizio di pronto intervento contro maremoti, terremoti e alluvioni. I cittadini potranno mandare sms alla centrale operativa e ricevere aiuti quanto prima, infatti le squadre di emergenza sono pronte a intervenire ogni qualvolta sentono l'avviso di ricezione sms. Inoltre la popolazione potrà avvisare il governo centrale quando ci sono problemi con la disastrata rete idrica pubblica in modo da non restare mai a "secco".
SORPRENDE l'ingegno di New Delhi nello sfruttare l'aiuto di queste nuove tecnologie anche se resta da superare la prova dei fatti. In ogni caso possiamo fare solo i complimenti agli indiani che stanno tentando di accorciare la distanza tra cittadini e autorità.
