Una sorta di video comunità che produce, scambia e consiglia i contenuti multimediali
La tv in rete è "Democracy"
di Romina Toscano
16/03/2006
Democracy, è il primo progetto commerciale di social tv su Ip, che permette non solo di ideare, produrre e pubblicare documenti multimedaili, ma anche di condividerli con gli altri utenti secondo tecnologie p2p.
Finalmente anche per windows, quindi, una prima rivoluzione che va nella direzione della condivisione dei file video da parte degli utenti. La nuova realtà della rete porta gli utenti a dar vita ad una sorta di video comunità che produce, scambia, consiglia e fruisce i contenuti multimediali, secondo modalità open source.
Il primo ad annunciarlo è stato BoingBoing (in Italia
punto informatico)e da li a valanga, rimbalzo dopo rimbalzo, l’eco si è diffuso per tutta la rete.
Il progetto creato da
Participatory Culture Fundation (organizzazione non-profit con sede in Worcester, Massachusetts), è un player del tutto innovativo, sia per la sua natura gratuita sia per il fatto di combinare
tool differenti integrati che permettono all’utente di gestire, produrre e condividere contenuti sulla rete. Cosa che anche in Italia sta trovando una audience particolarmente interessata al tema.
Democracy utilizza un insieme di software
open source pensati per accrescere la banda disponibile, sfruttandone le potenzialità per scaricare e condividere qualsiasi tipologia di video. La peculiarità consiste, come si accennava prima, nella possibilità di editare, grazie ad un particolare tool (Broadcast machine), i propri contenuti e di conseguenza di creare un proprio canale tv attraverso la rete.
Ecco quello che Democracy mette a disposizione degli utenti (tutti realizzati dalla PCF):
-
feed RSS (per scegliere da varie fonti qualsiasi canale o programmazione)
- tecnologie BitTorrent (per la condivisione di banda)
- VLC (player multimediale che permette di visualizzare quanto scaricato)
- Broadcast Machine (tool per la pubblicazione dei propri canali)
- VideoBomb (servizio di social video, un sito per condividere, creare personal video channels, fare una classifica dei migliori video online)
L’obiettivo è quello di creare una sorta di gigantesca
videocommunity, dove i produttori e fruitori potranno anche votare i video preferiti, scambiarsi consigli e suggerimenti. In Italia, si hanno già alcuni esempi della esplosione di tale moda, Italy Videocast prodotta da Teleroma56 e ChiappetteProductiontelevision.
Che ripercussione possa avere sul settore televisivo e telecomunicativi è facilmente immaginabile, dato che in tali mercati una prima e forte spinta verso l’interattività e la convergenza dei device, ha dato il via alla nascita di nuove esperienze commerciali. Le nuove Iptv, ne sono l’esempio, e le nuovissime mobile tv su videotelefono ne confermano la tendenza.
L’obiettivo, come si legge sul sito ufficiale, è di creare degli strumenti per garantire che questo nuovo mass medium, che è la internet tv sia indipendente e open source, così come oggi avviene per il fenomeno blog o podcast. “Televisione è il mezzo maggiormente determinante della nostra cultura. Oggi abbiamo la possibiliotà di creare una cultura televisiva che sia fluida, diversa, eccitante e affascinante, fatta da persone che lavorano insieme” questo è ciò che uno dei direttori del progetto scrive sul sito ufficiale.
Questo nuovo e ulteriore sistema di produzione e fruizione televisiva non fa altro che logorare ulteriormente le già fragili basi su cui si poggia la
tv digitale terrestre, ammonendo sulla tipologia di rapporto falsamente innovativo che essa propone. Gli utenti della rete - e ormai, non si può più parlare di una stretta minoranza - stanno continuamente lanciando dei segnali allarmanti che è bene tenere in considerazione. La tv, o quello che di tradizionale ne resta, è fatta sempre di più dagli utenti. A questi e alle loro idee bisogna attingere per ottenere nuove proposte vincenti, e alle loro logiche di scambio e condivisione per arrivare al nuovo target di popolazione, che difficilmente si ritrova nelle tradizionali fette di mercato.
Il tema della televisione partecipativa riemerge con prepotenza e la eco non poteva che non sortire gli effetti desiderati.
Bravo TV, ad esempio, ha presentato un nuovo programma,
Outrageous and Contagious: Viral Video, che ha come contenuti i più i famosi e cliccati video amatoriali presenti sulla rete. La striscia, della durata massima di 30 minuti, sfrutta i video più popolari fatti e trasmessi sulla rete. Ben presto però anche le alcune altre grandi major americane quali Networks, Fox, NBC, e ABC News Digital piegheranno allo strapotere ei video autoprodotti, scommettendo sui filmati dei telefonini.
Insomma, il video amatoriale e i video prodotti e pubblicati sulla rete dagli utenti stanno diventando la vera
killer application dell’intrattenimento televisivo, fruibili mediante differenti device. Ecco lla nuova frontiera della televisione, almeno per ora.