LETTERATURA IN METROPOLITANA: dopo il successo dell'informazione veloce ed essenziale veicolata dal giornale Met.Ro, la società che gestisce la metropolitana romana mette alla prova i suoi tanti utenti con un diverso tipo di lettura, più lenta e concentrata, seppur da realizzarsi su un mezzo di trasporto rapido come la metro. Nasce SUBWAY-TABLOID, un tabloid letterario che dà voce e stampa ad autori e poeti, esordienti o affermati.
L'iniziativa, presentata da Met.Ro spa e Associazione Laboratorio-E20 e patrocinata, tra gli altri, anche dall'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, segue, come sua naturale estensione, un'avventura precedente, Subway-Letteratura, un concorso letterario che, già dal 2001, raccoglie e pubblica racconti e poesie di scrittori “under 35” , offrendo loro la possibilità di far circolare le proprie opere.
Delle implicazioni e delle potenzialità derivanti da quest'innovativo mezzo di diffusione della cultura letteraria, si è parlato martedì 6 giugno durante un incontro pubblico, promosso dalla società Met.Ro, dal titolo “Linguaggi in Movimento” , al quale hanno preso parte il Rettore Renato Guarini, il Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione Mario Morcellini, il Presidente di Met.Ro s.p.a. Stefano Bianchi, Davide Franzini, ideatore del tabloid, la giornalista Viviana Kasam, lo scrittore Marco Lodoli e Pier Virgilio Dastoli, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
Al centro del dibattito temi quali il rapporto tra pratica della lettura e nuove generazioni, l'impatto della modernità sulla letteratura e l'influenza della passione per il testo scritto sui processi d'aggregazione nello spazio urbano. Stefano Bianchi, in particolare, spiega nel suo intervento come SUBWAY-TABLOID, cambiando anche la “modalità in cui la letteratura incontra il grande pubblico”, potrebbe permettere, ad un pubblico profondamente variegato che quotidianamente utilizza la metro come mezzo di trasporto, di convivere condividendo momenti culturali. Aggregazione quindi, nell'ottica della Kasam, intesa anche come integrazione tra culture diverse, considerando che il tabloid può svolgere anche operazioni di scouting pubblicando testi dei tanti immigrati che hanno scelto di scrivere in italiano le loro opere. Opere che nella maggior parte dei casi rischiano di rimanere senza alcuna distribuzione.
Il problema degli spazi è affrontato anche da Morcellini: in un epoca dominata dal computer, spesso accusato di sottrarre tempo alla cultura, ma la cui logica in realtà esige un ritorno alla scrittura, esistono diversi tentativi di produzione culturale delle nuove generazioni, ed il problema consiste proprio nel trovare gli spazi per gli esperimenti di cambiamento. SUBWAY-TABLOID offre una soluzione; ed è proprio questo uno dei motivi per cui La Sapienza patrocina l'iniziativa editoriale, afferma il Rettore Guarini, perché da spazio ai giovani, alle loro espressioni culturali.