Oltre il 40% di chi acquista videogiochi è donna. E il mondo femminile diventa il target più ambito delle aziende tecnologiche
Un videogioco sempre più rosa
IL MONDO DELLA TECNOLOGIA cresce, e diventa donna. La rivoluzione è ormai in atto: se ne accorgono le industrie produttrici che puntano dritte al target femminile, nel settore dei telefonini, degli iPod, persino dei videogiochi.
È L'Aesvi (Associazione editori software videoludico italiana) a rendere noto che
oltre il 40% di chi acquista videogiochi è donna. Inoltre più del 50% dei giocatori hanno tra i 25 e i 30 anni, a dimostrazione del fatto che i videogiochi sono entrati in maniera massiccia nell’universo degli adulti.
Secondo eMarketer la rivoluzione ha avuto inizio a metà del 2005, quando in America le
presenze femminili online hanno raggiunto la
quota del 51%. Le donne sono da sempre
“tecnofobiche” rispetto agli uomini. Da dove deriva allora questo avvicinamento fiducioso nei confronti delle nuove tecnologie? Molto si deve alla
diffusione della banda larga sui luoghi di lavoro, causa di un connubio dapprima forzato, poi virtuoso, tra donne e tecnologia. Le altre donne, soprattutto le ragazze, hanno trovato nella Rete un nuovo modo per esprimere sentimenti e stati d’animo, attraverso i blog e in particolare con i
programmi di instant messaging.
Il successo che videogiochi come
The Sims e
Nintendogs hanno avuto fra le donne più che fra gli uomini dimostrano come le donne prediligano situazioni virtuali in cui possano riproporre le proprie relazioni affettive.
Di pari passo all’aumento dell’utenza femminile cresce la spesa femminile nella tecnologia: le industrie si adeguano scegliendo testimonial donne per le campagne pubblicitarie di laptop e lettori DVD. Che dire del fatto che la Apple abbia previsto, tra gli altri, un iPod di colore rosa? Si tratta di un prodotto pensato espressamente per il target femminile che apprezza un design curato affiancato alla semplicità di utilizzo del prodotto.
Per quanto riguarda la sfera dell’e-commerce staremo a guardare: per adesso il target donne non sembra esserne eccessivamente coinvolto. Nonostante questo Forrester Research presume che le vendite di cosmetici e profumi per la fine del 2005 supereranno del 33% quelle dello scorso anno.