TV via internet: nel luglio scorso la svolta. Per la prima volta in Italia una grande azienda di telecomunicazioni, la Telecom, aveva deciso di investire (e tanto) sulla televisione sul web. La iptv. Sfruttando la tecnologia messa a disposizione dalla Microsoft, con la quale Telecom ha avviato contratti di collaborazione già dalla International Broadcasters Convention (IBC) del 2004 di Amsterdam. Si è partiti con il portale RossoAlice. Ora, dal prossimo 2 di dicembre, Telecom (che il 3 ottobre ha deliberato la fusione per l’incorporazione di La7 Televisioni SpA) applicherà le sue competenze e conoscenze acquisite nel settore in quello che dovrebbe essere il suo vero obiettivo di mercato. La televisione via internet. Il futuro, non solo per Telecom.
Come sarà la tv: il lancio commerciale del servizio raggiungerà prima quattro città (Roma, Palermo, Milano e Bologna) per poi progressivamente estendersi su un’area geografica di più ampio respiro che entro il prossimo autunno dovrebbe arrivare a toccare altre 17 città. Per un totale di 4 milioni di potenziali famiglie raggiunte dal servizio. I contenuti della televisione, prevalentemente on demand, rispecchieranno come modalità di interfaccia grafica e di fruizione quelli di RossoAlice: un centinaio di film, notizie di attualità, finanza e sport. Con incluse le partite di calcio (Serie A e B). Il Set Top Box attraverso il quale verrà collegata la tv, renderà possibile anche il collegamento (a 4 mega) con altri cinque pc anche in modalità wi-fi. I movimenti di mercato.
La strada che porta alla televisione via cavo passa dalla web tv. Ed è proprio attraverso il progressivo aumento degli introiti pubblicitari sulla rete (+ 33 % nel 2004 pari al 3,7 % di tutto l'advertising, cifra destinata ad arrivare fino al 4,2 % a fine 2005) ad essere un segnale chiaro dell'andamento del mercato. In alcuni piani tariffari (come Mtv) sono presenti addirittura listini pubblicitari a prezzi più alti su internet rispetto che alla stessa televisione. A fine anno i soldi spesi in advertising on line arriveranno ad essere 11,6 miliardi di dollari . E nel 2004 internet ha assorbito il 2,5% dei circa 10,5 miliardi di euro spesi complessivamente dalle imprese in inserzioni commerciali sui diversi mezzi.
