5 milioni di famiglie non pagano il canone. Per Mtv grande crescita economica
Rai: troppi evasori. Mtv: +30% di pubblicità
Anche se nel
2003 c'è stato il più alto incremento tra i nuovi abbonati
(+75.000) rispetto agli ultimi anni, la
RAI non può sorridere più di tanto:
5 milioni di famiglie in Italia infatti non pagano il canone di abbo

namento.
A dichiararlo, durante l'audizione alla commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, è stato Stanislao Argenti, responsabile della direzione APA che si occupa del canone e della pubblica amministrazione.
Alla data del 31 dicembre 2003 gli abbonati alla tv pubblica erano 16 milioni e 122 mila: il 90% usa ancora il servizio postale per versare quella che ormai è un’imposta mentre il restante 10% utilizza modalità diverse, come ad esempio il versamento attraverso le ricevitorie Lottomatica.
A proposito del discorso imposta, lo stesso Argenti ha spiegato che è proprio il fatto che il canone si è trasformato in un’imposta a legittimare il tanto contestato invio di lettere da parte della Rai agli abbonati nell'attività di recupero dell'evasione.
Il responsabile della direzione Apa ha poi smentito i presunti accordi con Sky, dicendo chiaramente: “Non c'è alcun accordo con Sky, anche se sarebbe pienamente legittimo, per lo scambio di dati sui nuovi abbonati nell'attività anti-evasione".
Se la Rai vede quindi il
23% del totale delle famiglie italiane ev

adere il canone,
La7 invece si è decisamente rafforzata con una raccolta pubblicitaria lorda di
41 milioni di euro (+24,6% rispetto ai
32,9 milioni del
2003.)
Ma il salto più importante l’ha fatto
Mtv, la cui crescita della raccolta pubblicitaria a livello nazionale è del
30%. Mtv è riuscita a raccogliere ben 36,5 milioni di pubblicità, tenendo conto sia della parte nazionale sia di quella internazionale, e le aziende che hanno comunicato sul canale musicale hanno visto le loro vendite crescere mediamente del 18%.
Il tutto assume proporzioni ancora più importanti per l’azienda, se andiamo a vedere che nel primo semestre 2003 i conti registravano una perdita di 0,4 milioni di euro: con questo colpo di coda, invece, il bilancio vede un utile di 2,4 milioni di euro, mentre l'audience settimanale è aumentata del 10,2% .