Il calcio spinge il digitale terrestre: vendite oltre le più rosee aspettative
Il decoder va in gol: quota un milione
Ci siamo, finalmente.
E ora vedremo che cosa è effettivamente successo, quanto la nostra vita ed il nostro consumo televisivo cambieranno in seguito a quella che, come la definisce il nostro Ministro della Comunicazione Gasparri, è stata una svolta epocale.
Il campionato di calcio di serie A è adesso una realtà per i possessori del famoso decoder digitale terrestre. Si, proprio quello. Quello degli incentivi statali, quello della legge Gasparri, quello che se incontri qualcuno per strada e gli chiedi di spiegarti cosa sia il digitale terrestre ancora non ha capito la differenza con Sky.
Gasparri c’è riuscito, ed utilizzando il potentissimo volano del calcio ha raggiunto il suo scopo: secondo gli ultimi dati, a fine gennaio 2005 le famiglie in possesso del set top box digitale saranno all’incirca un milione.
Un dato incredibile, al di là delle più rosee aspettative.
La gente è stata attirata dal fascino della partita a 3 euro: con le smart card prepagate e ricaricabili di Mediaset e La7, la nostra serie A non è più un’esclusiva della piattaforma satellitare di Murdoch, Sky appunto.
I possessori di Mediaset Premium, la card del Biscione, possono inoltre usufruire di un servizio speciale: acquistando a 3 euro il programma Diretta Premium, hanno la possibilità di vedere gli spezzoni anche delle partite targate La7, che ha subconcesso i diritti a Mediaset. Una sorta di “Tutto il calcio minuto per minuto” per immagini, riguardante le 8 squadre i cui diritti sono in mano a Mediaset e le 9 di La7.
Staremo a vedere…
Intanto il servizio è partito, tra molte difficoltà e migliaia di fax di protesta: gli utenti hanno lamentato problemi tecnici di attivazione del segnale, scarsa qualità delle immagini e molto altro. All’orizzonte si vedono, per ora, solo richieste di risarcimento danni.