E' nato un sito inglese per donne che si sentono trascurate da partner malati di calcio
Vedove dei mondiali, unitevi!
di Claudio Foliti
08/06/2006
IL VOSTRO fidanzato o marito soffre di sindrome compulsiva pallonara? Arrivano i
mondiali e il vostro “lui” vi abbandona per non perdersi neanche l’ultimo minuto di ognuna delle 64 partite del torneo? Allora siete proprio “vedove dei mondiali”. Non abbiate paura, però, perché in questo mese di agonia e solitudine avrete una spalla su cui piangere: il
World Cup Widows Club, il
club on-line delle "vedove" della Coppa del Mondo.
Negli ultimi giorni il sito dell’originale club è divenuta una meta planetaria di navigazione grazie alla quale donne sposate e fidanzate che odiano il calcio hanno trovato una sorta di porto franco dal mondo del pallone. Tra le nove fondatrici del club inglese, alcune riportano esperienze tragicomiche collegate al calcio: Kath è stata costretta a buttar via il videoregistratore per impedire al fidanzato di registrare le partite e riguardarle; le prime parole dell’ultimo dei quattro figli di Rebecca sono state quelle di un coro da stadio; il marito di Cathy è un po’ duro d’orecchi e ascolta le partite in televisione ad un volume tale “che se fossi all’Anfield (un famoso stadio inglese) sarebbe la stessa cosa”.
Per porre un rimedio all’assedio calcistico di questo mese il club delle “vedove dei mondiali” propone un
decalogo di vie di fuga. Eccovi alcuni suggerimenti: fare una vacanza a
Tobago (mentre la nazionale locale è impegnata nel torneo in Germania), andare a New York e fare shopping, costruire un bunker e installare tutto il necessario per rivedersi in santa pace tutti gli episodi della soap preferita, mettere l’intera collezione dei
Beatles a volume così alto da coprire il commento televisivo. E poi non potevano mancare suggerimenti del tipo “trovarsi un amante” o “prenotare un albergo a cinque stelle per un mese addebitando le spese sulla carta di credito del partner”. Nella parte del sito riservata alla community si aggiungono
altri suggerimenti: fare aerobica, giocare a bingo, andarsene a zonzo, uscire in bicicletta, fare un pic nic, fino all’inevitabile “andare a cena con qualcun altro”.
Non potevano mancare neanche gli infiltrati nemici. Tra i post c’è chi dà suggerimenti per difendere il proprio diritto alla sbornia calcistica, tra cui l’ “espulsione”, è proprio il caso di dirlo, fuori di casa di donne e bambini durante le partite, e l’invito a ruota libera di parenti ed amici appassionati di calcio. Tuttavia, anche le “vedove dei mondiali” hanno dovuto piegarsi un minimo alla mania da Coppa del Mondo: c’è una sezione del sito che presenta tutta una serie di notizie sui mondiali, con una rubrica dedicata solo alla nazionale inglese, ad uso e consumo di quelle donne, che volenti o nolenti, sono costrette ad affrontare conversazioni in materia calcistica.