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di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
Grand Theft Auto: San Andreas non è il regalo più adatto per un bambino. Il giocatore deve rubare automobili, spacciare droghe, nonché fare il protettore di prostitute.
Questo per quanto riguarda il contenuto manifesto del gioco. Ma non basta, perché con una modifica del software chiamata “Hot Coffee” si scopre un’interessante sorpresa oculatamente occultata dai programmatori del gioco. Si scoprono scene di sesso e pornografia, che vanno ben oltre i contenuti, di per sé poco educativi, del gioco stesso.
Patrick Wildenborg, il programmatore che ha scoperto la patch per trovare la sorpresina hard, afferma che le immagini pornografiche sono già contenute nel gioco della Rockstar Games, la modifica non fa altro che portarle a galla. Un comune Easter Egg, insomma.
Il Nationl Institute on the Media and the Family ha lanciato l’allarme e si è subito mobilitato anche l’Entertainment Software Rating Board (ESRB), che ha aperto un inchiesta sulla vicenda. Le ripercussioni della vicenda per il videogame potrebbero riguardare la classificazione, portando il Grand Theft Auto da “Mature” (dedicato a ragazzi con più di 17 anni) ad “Adult Only” (oltre i 18 anni).
Ciò peserebbe sulle vendite del gioco come un marchio limitante per la distribuzione del prodotto: molti esercizi, infatti, si rifiutano di vendere giochi per soli adulti.