Un piccolo politico siciliano fa il giro della rete grazie ad un video... originale
La democrazia diretta? "Togghiere i giunghi dai marciapiedi"
“La politica è triste, facciamola diventare allegra”.
Un video che tutti i politici dovrebbero studiare. Si fa presto a dire “uno di voi”, oppure “vengo dalla strada”.
Giovanni Bivona candidato siciliano per i collegi di Agrigento Favara e Canicattì (sì, proprio quella dell’espressione “io non vengo mica da Canicattì”) ha messo on line un video spot di campagna elettorale in cui si mostra per quello è. Un normale cittadino stanco dei disagi di tutti i giorni.
E lo fa con tutta la sincerità e la passione (a tratti iracondia) dell’uomo da bar di Stefano Benni.
“La politica è triste, facciamola diventare allegra” dice Giovanni mentre parte l’inno di Mameli. “Protestate con me”, dice con l’ultimo briciolo di calma che gli rimane prima di infervorarsi. E Poi parte con i fulmini di fuoco. Cammina con spasso spedito, poi buca la telecamera con il suo sguardo intenso da uomo del sud. All’inizio cerca di mascherare l’accento. “Sto arrivando. Dobbiamo lottare uniti, non se ne può più”. Poi l’accento ha la meglio: “non si voglie spusare più nuggu perché non c’è trabagghio. Ha piovuto dalla maddina alla sera. Mangu la doggia mi possu fare io. Vogliamo entrare in Europa così?”.
“Il mio programma è togliere gli giunghi dalla strada”. Tralasciamo, soprattutto perché non lo capiamo, il discorso sui cinesi.
È un bell’esempio di democrazia diretta, di partecipazione alla politica. E- domacracy, forse. In ogni caso la passione di un uomo semplice con delle passioni forti, come quelle dei politici di una volta.
Lontano dalle logiche dei sondaggi e delle grandi riforme finanziarie, Giovanni dice semplicemente “Protestiamo”. Una politica che viene dal basso.