Sul web disponibili dischi preziosi e ricercati: traguardo per gli appassionati o sconfitta?
E il vinile si fece bit
di Camilla Silei
03/02/2006
AMANTI dei vecchi trentatré giri fatevi avanti: il web apre le porte a vecchi album e storici pezzi di pop e rock potranno essere scaricati da Internet. La
Universal ha infatti finalmente deciso di mettere a disposizione di un pubblico sempre crescente e sempre più esigente i primi dischi del suo immenso catalogo. La bella novità di questa decisione sta infatti nella scelta della musica da mettere online: non i successi del momento, né quelli di qualche decennio fa, ma quelle musiche di nicchia che pochi appassionati, ma buoni, spesso sono incapaci di trovare persino nei supporti fisici, anche perché molti non sono passati neppure dal cd.
Il digitale porta con sé la segmentazione del mercato che vede sempre più singoli gruppi di interesse e piccole comunità con esigenze specifiche ed è importante non sottovalutare questi segmenti ai fini del successo del mercato della musica digitale.
Quando venne lanciato il compact disc all'inizio degli anni Ottanta fu un' operazione di immediato successo: milioni di persone in tutto il mondo hanno abbandonato i vecchi dischi neri, spariti letteralmente dalla circolazione nel giro di qualche anno, per il nuovo supporto innegabilmente più comodo, oltre che meno ingombrante. E così interi cataloghi sono stati ristampati in cd e rivenduti a quelle stesse persone che avevano acquistato lo stesso titolo in vinile.
Bel colpo per le casse delle major discografiche.
Ma oggi anche il cd è roba vecchia, o quasi. Chi è ancora a disposto a spendere cifre che continuano ad aumentare invece che scaricare liberamente dal web?
Ma la diatriba tra i sostenitori del vinile e quelli del digitale non finisce qui e, anzi, non è detto che questa digitalizzazione musicale soddisfi i veri fanatici:
i
collezionisti puri, per loro stessa definizione, vanno alla ricerca di discografie complete, a caccia di prime stampe e di pezzi rari
per i quali non c’è prezzo che tenga, e certo non si accontenteranno di avere la musica sul pc perché è la tattilità del vinile, la sua delicatezza che li incanta; e così vale anche per i primi vecchi appassionati convinti
che il vinile sia ancora il migliore supporto per ascoltare musica come si deve.
Come sempre è scontro tra vecchio e nuovo, tra amanti nostalgici e lungimiranti innovatori, scontro che forse non troverà mai fine, anche perché imperscrutabili sono gli andamenti di mercati e chissà che il vinile non imperverserà di nuovo quando saremo stanchi di tutto questo digitale.