Panoramica sui siti dei vip di casa nostra
Le stelle italiane non brillano sul web
TUTTO ebbe inizio con le “autostrade” informatiche di Clinton e Al Gore, che all’inizio del nuovo millennio intuirono le enormi potenzialità di un sito web. Da allora molti Vip (very important person) sono diventati E-Vip (Electronic Vip). Artisti, attori, registi, tutti on line per essere presenti nel mondo parallelo. Eppure i protagonisti dello spettacolo italiano non sembrano volersi davvero fare “bit”, creando prodotti validi che spingano fan o addetti ai lavori ad “andare” sul loro sito.
Navigando nell’Italia del cinema
Carlo Verdone: Su
www.carloverdone.it, spazio al regista-attore. È un sito fatto in “flash”, tecnologicamente avanzato ma piuttosto “pesante”. Le pagine si sfogliano lentamente; chi non usa la banda larga può facilmente perdere la pazienza. I contenuti però sono interessanti: foto fatte sui set dei film e delle premiazioni, in famiglia, con gli amici; curiosità, biografie, scritti e ricordi. L’architettura della pagina mette in primo piano il protagonista, il suo “visus”. Nella parte alta e in quella bassa delle pagine rimane sempre una banda di primi piani di Verdone, che al passaggio del mouse si ingrandiscono. Ogni “sezione” ha un suo colore diverso, è possibile fare il download di colonne sonore, apparizioni in tv, scene “mitiche” dei suoi film culto e le “voci storiche”. Interessante e originale il link interno “ridi con Carlo”: una piccola finestra con una foto di Verdone, che al passaggio del mouse si deforma e rende “mostruosamente” comico il faccione.
Federico Fellini Il sito
www.federicofellini.it è curato dalla “Fondazione Federico Fellini” nata nel 1995 per espressa volontà di Maddalena Fellini. Ampio spazio dunque agli elementi centrali del programma che la Fondazione intende svolgere: la promozione di iniziative con cui celebrare l'opera del Maestro e la costituzione di un vero e proprio centro di studi felliniani. Classica struttura per la Home Page: menù verticale sulla sinistra, iniziative e mostre attuali in giro per l’Italia nella parte centrale. Spicca la sezione “E-Shop”, dove si possono acquistare libri. C’è poi un aggiornatissimo spazio per le iniziative, bibliografia, filmografia, biografia. Per chi vuole di più basta andare su “curiosità”. Bellissima la lettera che il Maestro mandò nel ’93 a Fabio Roversi Monaco (Rettore dell'Università degli Studi di Bologna), che lo voleva insignire della laurea Honoris Causa. Spartana ma efficace la grafica, con bordi rossi su sfondo bianco. Molto rapido da usare, facile trovare informazioni.
Sergio Leone Il regista italiano, famoso nel mondo per i suoi film Western, vive nella rete su
www.sergioleone.net. La home page rende subito omaggio al genere storico di Leone, fotografato in “piano americano” ed “editato” su un paesaggio tipicamente “West”. Il suo nome campeggia al centro della pagina in grossi caratteri nello stile in cui apparivano nei titoli dei suoi lavori. Le sezioni sono in inglese, e dalla pagina iniziale si può accedere ai titoli dei diversi film. Molto interattivo, divertente, ricco di contenuti e colorato. Peccato per lo sfondo nero, che appesantisce la lettura dei testi, principalmente in rosso. Si possono vedere gli autografi (anche degli attori dei suoi film), le locandine, ascoltare le colonne sonore (impedibili per i veri ammiratori), vedere dei video (dopo aver scaricato un “copy safe plug in”), guardare libri e articoli pubblicati in giro per il mondo sul regista, curiosare in un ricco archivio fotografico. Insomma, un “Content site” per i fan di Leone.
Ferruccio Amendola www.ferruccioamendola.com è un omaggio al “maestro del doppiaggio cinematografico italiano”. Nelle pagine grande spazio al testo scritto. Una gaffe incredibile rovina tutto: un link in seconda pagina con scritto “scrivi a Ferruccio”. Il sito è spartano, scarno. Fatto in word, è costituito da poche pagine collegate tra loro da link interni. Pochi colori, nessuna interazione o informazione per il cyber utente. Un vero e proprio “sito vetrina”: un “dominio” a nome del grande Amendola sfruttato male, non aggiornato e praticamente inutile. Incredibile ma vero suo figlio,
Claudio Amendola, si trova solo su
questo indirizzo o
quest'altro .
Roberto Benigni www.tuttobenigni.it è il coloratissimo spazio web dell’attore regista toscano premio Oscar. La Home Page è in perfetto stile dell’artista: un disegno che lo ritrae in una posa a braccia aperte, rivolte verso 4 quadranti “Andy Warhol’s style”. Il sito non è ufficiale, esiste dal ’99 ma non è riconosciuto da Benigni, tanto che il webmaster dice:
“Non lo conosco! Inutile che mi si scrivano parole dolci o, peggio ancora sulla mia e-mail personale; purtroppo, non ho mai conosciuto Benigni! E non ho nessun contatto con lui” (è la stessa cosa che dice il webmaster del sito non ufficiale di
Nanni Moretti,
www.wema.com/nannimoretti/) .
Si trova una biografia, la filmografia; si possono comprare on line libri e film, un discreto archivio fotografico, audio e video (con i file in .wmv da circa 3 mega), speciali e curiosità, la possibilità di iscriversi alla newsletter per avere sempre tutte le informazioni e gli eventi relativi a Benigni. Buona anche la grafica: un sobrio arancione su sfondo bianco, le pagine si sfogliano rapidamente.
Sophia Loren www.sophialoren.com è in inglese, forse per la “americanizzazione” della nostra grande attrice, da anni abitante degli States. È un sito molto curato, semplice ma efficace, con l’intento dichiarato di offrire tutto quello che si possa cercare: “The Official Sophia Loren Web site has everything you want to know about this legendary movie star” si legge. In home page una bellissima foto della Loren (da giovane). Si può fare E-shopping scegliendo tra Dvd, libri, poster. Il web site è realizzato dalla Cmg World wide "leader in intellectual property rights menagement!. Addirittura per usare le immagini digitali disponibili in questo spazio, bisogna fare una richiesta ai gestori del sito. Comunque non manca davvero nulla: c’è addirittura una sezione “fast facts”, una specie di carta d’identità con tanto di informazioni sul nome di genitori, coniuge e figli. I webmaster hanno avuto una buona idea a mettere tra i download “screensaver e desktop wallpaper”, che insieme alle suonerie dei cellulari sono tra i file più scaricati nella rete.
Raoul Bova Ciccando su
www.raoulbova.it ci accoglie proprio lui, il bell’attore. Appare all’improvviso sulla home page. Lo vedrete camminare dalla destra dello schermo e fermarsi a centro pagina, fissandovi con sguardo profondo. Se non avete l’adsl vedrete però solo un insieme di buffi movimenti a scatti. Doppia lingua, italiano e inglese. Non è molto comodo lo “scrolling verticale”, forse eccessivo per un sito di un attore. Il sito non offre nulla di originale, ma è palese l’impegno di Bova a renderlo originale. Quando si sceglie una sezione, l’attore (in piano americano), indica con il dito la scritta, che si apre.
Totò Per trovare il “Totò in digitale” bisogna cercarlo su
www.antoniodecurtis.com. Ci appare lui in una bella foto in bianco e nero. Classica struttura della pagina con barra delle sezioni in verticale sulla sinistra. Colori sobri, predominanza del blu e del nero. Interessanti le pagine con i quiz sul Principe e quelle con le caricature.
Ornella Muti www.ornellamuti.it è un bel sito, dall’aspetto altamente tecnologico. È un po’ pesante da sfogliare, anche se la barra del “loading” rende visibile e allevia l’attesa. Bellissima la grafica, impressionante la qualità delle fotografie. L’home page è occupata quasi interamente da una splendida immagine dell’attrice vestita di lilla. Cliccando su “video” si apre un piccolo televisore e una lista di filmati da vedere con il sistema windows: colpisce ancora una volta la qualità delle immagini, praticamente perfette (sempre per chi gode, è proprio il caso di dirlo, della linea a banda larga). In ogni sezione c’è una foto della Muti. Viene il sospetto, data la bellezza e l’ottima fattura dei ritratti, che siano state fatte appositamente per il web site. Bella l’idea della parte “quotes”, in cui trovare tutti i commenti positivi fatti da varie celebrità su di lei.
Leonardo Pieraccioni www.leonardopieraccioni.net stupisce in negativo per la scelta cromatica, uno strambo grigio e verde. I contenuti però sono interessanti, specie per i fan che possono trovare interventi diretti dell’attore e regista.
Massimo Boldi Navigando a destra e manca si può arrivare su
www.massimoboldi.com. Uno spazio web divertente e dinamico. In home page una grossa foto del comico in camicia, sullo sfondo un immagine in bianco in nero degli esordi lo ritrae insieme a Greggio, Calà, e il compagno di film campioni d’incasso Cristian de Sica. Giunti nella pagina iniziale si ha la possibilità di prendere un telecomando in mano (ennesima dimostrazione della preponderante supremazia del televisivo in Italia) e accendere uno schermo televisivo, in cui scorrono i “credits”. Le sezioni sono le solite: biografia, filmografia, dite la vostra, album. Salta all’occhio “le donne di Boldi”. Ma l’attore milanese, come al solito, scherza. Si tratta delle attrici con cui ha lavorato nel corso della carriera. Bella l’idea di mettere una pagina con tutte le copertine di riviste a lui dedicate. Dominano i colori rosso scuro e grigio. Si sente la mancanza di video da scaricare, i tormentoni degli anni ’80 in formato audio.
Claudio Santamaria è sito (è proprio il caso di dirlo) su
www.claudiosantamaria.it dal 2003 nonostante l’attore sia giovane. Colori scuri, una parte tutta dedicata alle frasi celebri. È possibile e semplice contattare chi lavora al sito per avere più informazioni.
Giorgio Pasotti www.giorgiopasotti.it è uno spazio dinamico, moderno, dalla grafica accattivante grazie al bianco e nero. Belle foto dell’attore, una sezione dove poter fare il downolad di “foto desktop” per il proprio computer. La novità sta nel “marchio”, un vero brand: la scritta del nome di Pasotti sovrastata dal suo autografo in rosso.
Ferzan Ozpetek www.ferzanozpetek.com non è solo un sito. Sulla home page si legge “official Website”, con il particolare che “website” è cancellato con un tratto nero e sotto, con caratteri che ricordano quelli fatti a mano, la correzione “block notes”. Una sorta di diario dunque per il regista turco “italianizzato”. Muoversi in questo splendido sito ricorda la sensazione che si provava al liceo quando si curiosava nelle “Smemoranda” dei compagni di classe. Un percorso obbligato passando attraverso foto (digitali, ma dal sapore analogico grazie ad una “graffetta” stilizzata nella parte alta), profili e informazioni. Una grafica innovativa e coinvolgente, capace di mescolare il vecchio con il nuovo. Come in un archivio si scoprono le sezioni del sito, che vengono fuori con una finestra di “pop up”. In pratica tutte le sezioni sono accessibili passando per le numerose e belle fotografie, ritoccate leggermente con software digitali.
L’importanza dei Siti Internet
Al momento resta un enorme divario tra web site di attori e registi italiani e quelli americani. Addirittura molti personaggi in vista come
Silvio e Gabriele Cuccino (hanno delle mere schede su spazi come Kataweb e Filmup)
, Stefano Accorsi e Nanni Moretti non hanno un proprio sito (o meglio un proprio dominio). Se si cercano in rete, si trova solo qualche breve scheda biografica, poche foto spesso anacronistiche, nessuno spunto originale. Per fare un esempio, si pensi che l’attore di “L’ultimo bacio” risulta più che altro in sezioni come “bellissimi on line”, supercalendari , foto di vip e cose del genere. Ha un sito non ufficiale
da vederesi. È uno spazio dalla grafica molto semplice, di scarsa qualità anche se tradotto in cinque lingue. La cosa interessante è l’intervento dell’attore nello spazio non ufficiale (perché allora non pagare un piccolo abbonamento annuale e comprare un dominio migliorandolo?), con un autografo “scannerizzato e uploadato”, una sorta di poesia in cui ringrazia la webmaster e un’intervista telefonica. Accorsi risponde anche a chi, lasciando messaggi sul sito e non ricevendo risposta, si lamenta: “ho scelto di non rispondere per 2 motivi.
Il primo è quello dei continui impegni di lavoro.
Il secondo, che ritengo quello principale, è che non riuscendo a rispondere a tutti non mi sembra giusto effettuare una scelta”.
L’attore e regista
Sergio Castellitto risulta solo in brevi schede biblio-biografiche come
questa e
questa.
Le cose non cambiano per Giovanna Mezzogiorno, Gabriele Salvatores, Barbora Bobulova, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Stefano Dionisi, Paolo Sorrentino Pierfrancesco Favino, Jasmine Trinca, Gabriele Pessina . E non ci si azzardi a cercare il comico Massimo Ceccherini! Si finirebbe sul sito di due fratelli specializzati in vernici, insabbiature, trattamenti e manutenzioni i soffitti.
Riccardo Scamarcio non ha un suo sito, ma ha un forum a lui dedicato su
questo indirizzo .
Martina Stella, bellissima e giovane attrice, risulta principalmente su pagine web che hanno ben poco a che fare con il cinema (ad es.
qui ).
Se poi si digita su un motore di ricerca Aldo Giovanni e Giacomo, il risultato è sconvolgente. Si finisce su un orrendo sito (è il primo risultato di Google) che mescola il peggio della rete: foto sexy, suonerie per cellulari, pornografia.
Michele Placido non ha uno spazio rilevante sul web, mentre la figlia
Violante, giovane speranza del cinema italiano, ha per ora un benaugurante “under construction” su
www.violanteplacido.it Un sito internet, specie quando si rivolge ad un pubblico specifico come quello di fan o addetti ai lavori del cinema, risponde al valore/dogma della
Usabilità. Un sito è valido quando risponde a: Utilità (informazioni basilari su un regista o attore e magari qualcosa di inedito), l’Efficienza (caricamento del sito rapido, trovare quel che si cerca) e Soddisfazione (c’è o no divertimento nell’utilizzo e si crea frustrazione?). Molti siti web dei protagonisti del cinema nostrano cascano in un errore: nascere e rimanere “siti vetrina”, mere paginette collegate tra loro, contenenti poche foto e poco altro.
Quando la legislazione in materia di download legale sarà più chiara, tali siti cambieranno completamente aspetto, numeri di accesso e, di conseguenza, introiti, provocando un grande interessamento di chi li commissiona.