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Attualità

Quasi tutti i giovani americani fra i 14 e i 24 anni preferiscono incontrarsi su Myspace.com

La piazza, il bar o il circolo? Meglio la community on line!

di Vittorio Giordano
14/01/2006

A CASA il pc è sempre connesso. I ragazzi non smettono di restare in contatto. Prima ci si recava in piazzetta o si andava all’oratorio. Oggi ci si munisce di nickname e password e si entra nella community di Myspace.Com. La comunità virtuale è il nuovo fenomeno a “stelle e a strisce”.

Secondo uno studio realizzato dal quotidiano americano Usa Today, quasi ogni americano d’età compresa tra i 14 e i 24 anni oggi frequenta il sito Internet mySpace.com. Ormai è una moda a cui è difficile sottrarsi: l’appartenenza a questo spazio virtuale costituisce uno status irrinunciabile per moltissimi teenager d’America. Si tratta di un vero e proprio luogo di ritrovo per moltissimi adolescenti. E’ quasi un rito, un culto. Ha sostituito i cinema, i centri commerciali, la discoteca, i bar e perfino la “piazzetta” .
Per giovani americani che sono nati nell’era dell boom tecnologico senza aver mai conosciuto l’era pre-web, il ciberspazio è un luogo “reale” a tutti gli effetti. Ogni membro ha un suo profilo individuale all’interno di una propria pagina personalizzata. MySpace esiste da soli 2 anni ma già conta quasi 48 milioni di membri. E’ un sito gratuito. I profitti derivano dalla pubblicità.

MySpace  è il quarto sito più ciccato negli USA, dopo Yahoo, Msn e Google. Precede anche  nomi altisonanti come eBay e Aol. Nessuno si aspettava tanta manna dal cielo. "Questo incredibile successo ci ha letteralmente colti di sorpresa", spiega il 29enne Tom Anderson, che insieme al 39enne Chris DeWolfe, ha acquistato il sito a luglio scorso dalla News Corp. di Rupert Murdoch per 580 milioni di dollari.  
Tra i suoi “adepti” c’è chi definisce “MySpace” come una grande casa, che è possibile arredare  e decorare aggiungendo fotografie, disegni, poesie, slogan e le colonne sonore più amate.
Motivo per il quale molte band americane hanno iniziato ad approfittarne.  Come il gruppo Hawthorne Heights, che è riuscito nell’impresa di diventare popolare grazie al debutto su MySpace. Lo stesso sito appena ha percepito d avere il “vento in poppa” ha  subito lanciato l’omonima etichetta discografica dando vita a concerti e festival. Inoltre sono in corso le trattativa per gestire una stazione radio satellitare.

Ciò che unisce e nello stesso tempo stimola i molteplici visitatori è la possibilità di conoscere nuovi amici con gli stessi gusti, interessi e hobby. E spesso il sito diventa un rifugio o una forma di espressione anche per i più timidi e impacciati! Parola di Psicologa: "Anche il teenager più complessato e timido, che vive in uno sperduto paesino nel deserto dell’Arizona, non si sente mai solo", afferma la Dottoressa Anastasia Goodstein. "I teenagers oggi sono narcisisti ed esibizionisti e costantemente alla ricerca di approvazione"- prosegue - "Per loro MySpace è come una droga".

Illuminante l’interpretazione del fenomeno di James Katz, docente di comunicazione alla Rutgers University. MySpace sarebbe la realizzazione di un’utopia, invano vagheggiata  nei secoli trascorsi: "Un luogo ideale dove incontrare gente coi tuoi stessi identici gusti, quando e come vuoi, senza supervisione e interferenze degli adulti. E soprattutto evitando tutti quelli che ti stanno antipatici".  Una specie di “Città del sole dove è finalmente possibile scegliere con chi parlare, o forse una sorta di “Paese dei Balocchi” per i più piccoli dove di certo non si correrà il rischio di essere trasformati in asini, ma dove forse si perderà il piacere, il gusto e il fascino di capirsi con uno sguardo, un gesto, una smorfia.
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