Nuova tecnologia wireless: film "spediti" a 80 mb al secondo, anche e 2000 km di distanza
Arriva il cinema a microonde. E il film viaggia senza fili
di Vincenzo Carbone
04/03/2005
INTERNET ha portato alla drastica riduzione dei costi per chi si è adattato all’ E-commerce, abbattendo i costi di magazzino e favorendo una produzione al dettaglio. Ora tocca al
cinema, o meglio al
microcinema, termine che indica una
capillarità diffusa basata sul digitale. Al momento infatti una delle voci che incide di più sui costi d'esercizio delle sale sono gli alti costi dell'affitto e della spedizione delle pellicole da 35 mm. La creazione di un sistema di distribuzione via etere sarebbe "il passo finale per la costruzione di una rete di microcinema", ha dichiarato alla rivista “Wired” (
www.wired.com) Joel Bachar, fondatore della “Microcinema International” di San Francisco.
La "rivoluzione" arriva con
WiMax (Worldwide Interoperability for Microwave Access),
http://www.wimaxforum.org/home. Noto anche come il "wireless sotto steroidi", o più tecnicamente standard 802.16,
il WiMax garantisce fino a 80Mb al secondo, e una
diffusione lineare di 50 km dal più vicino punto d'accesso a Internet.
Per capire la grandezza di questi numeri basta considerare che in Italia Alice ha da poco raddoppiato il servizio adsl (
http://www.mediazone.info/site/nuovaadsl) portandolo a 1,2 mega. E lo ha fatto con squilli di tromba…
A fornirne un primo, tangibile, esempio è stato il recente
Sundance Film Festival di Park City, in Utah, Usa. Sfidando le asperità delle montagne, un'inedita alleanza tra la
Intel e il festival del cinema indipendente ha proiettato un film tramite lo standard WiMax. Il prodotto è stato "impacchettato" originariamente a Hillsboro, in Oregon, a quasi 2000 km di distanza. Qui i tecnici della Intel hanno
codificato il file del film e lo hanno inviato via Internet a Salt Lake City, da dove è stato trasmesso in WiMax a un ricevitore piazzato sulla cima di una montagna alta tremila metri. Il ricevitore ha a sua volta ritrasmesso il file al media center del festival, dove è stato infine
decodificato e proiettato in alta definizione.
In qualche modo ricorda il sistema delle telefonate digitali del “Voip” (_
www.mediazone/Voip.), ma unisce la comodità e l’economicità del Wireless. Sembra inoltre tornare il modello matematico dell’informazione, con un emittente, un ricevente e volendo una codifica.
I film possono essere inviati alle sale di proiezione tramite
un segnale a microonde. La novità principale è che le case di produzione potranno spedire direttamente i film alle sale di tutto il mondo. Si abbatterebbero così drasticamente i costi di produzione, distribuzione e smaltimento della celluloide. Con grandi vantaggi per l’ambiente e le casse delle piccole sale.
“Prevediamo un'implementazione in tre fasi della tecnologia 802.16, che
inizierà con l'installazione di antenne esterne fisse per introdurre rapidamente il wireless nei mercati emergenti e velocizzare l'installazione di servizi in banda larga senza la necessità di posare cavi o fili elettrici”, ha detto
Maloney, Executive Vice President di Intel e General Manager di Intel Communications Group
www.intel.com. “I progressi della tecnologia riguarderanno quindi l'installazione di antenne interne, un aspetto particolarmente interessante per i carrier che vogliono semplificare l'installazione presso le sedi dei clienti. Infine, nella terza fase, l'hardware WiMAX-Certified sarà disponibile nelle soluzioni portatili per gli utenti che desiderano spostarsi all'interno o tra le aree del servizio tramite roaming”.
In-Stat prevede comunque che:
- entro 2009 circa il 3% degli abbonati a banda larga totali, ovvero 8,5 milioni di abbonati, useranno servizi senza fili a banda larga basati su WiMAX
- quasi 4,5 milioni di essi si abboneranno anche a servizi Voice over WiMax (VoWiMAX)
- per quanto riguarda gli operatori BWA, le previsioni parlano di una quota di mercato pari massimo al 15% che riguarderà soprattutto le aree metropolitane
L'hardware necessario per ricevere il segnale WiMax è per ora ancora molto costoso (700 euro circa) e pertanto l'utente comune forse preferirà non affrontare da solo la spesa, ma usufruire delle apparecchiature installate per coprire un gruppo di edifici.