YAHOO! tenta la carta della "micropubblicità". E sfida proprio chi ha inventato, due anni or sono, questa nicchia dell'advertsing: Google. L'idea è analoga, ma cerca di aggiungere quelle funzioni che il gigante dei motori di ricerca sembra aver omesso dal suo Adsense, il programma che adegua le promozioni a video al contesto della pagina web visualizzata. Una soluzione che offre probabilità di guadagno anche a pagine iperspecialistiche perché quanto gli utenti stanno cercando nel sito è affine alle offerte pubblicitarie esposte. Una risorsa economica dunque, in particolare per sostentare il pianeta dei WebLog e nel contempo target più precisi per gli inserzionisti.
DUEMILA tra piccoli e medi siti sono destinati ad ospitare il codice di test di Yahoo! e a fine anno il prodotto dovrebbe esser pronto per entrare in competizione sul "nuovo mercato" dei bloggers, dopo aver privilegiato i siti ad altro traffico. La prima novità, rispetto a Google, sarà la possibilità di decidere - da parte del webmaster che ospita il banner - quale categorie di annunci "filtrare" o meno tra quelli proposti in automatico dall'algoritmo. Adsense offre la stessa possibilità, ma solo a chi riceve dieci milioni di visite al mese. Un po' troppe per pagine personali o siti di medie dimensioni. Inoltre "Yahoo! Publisher Network" offre: assistenza telefonica, "Add to My Yahoo!" (in pratica la possibilità di distribuire contenuti attraverso Yahoo) ed altri servizi come "The Y!Q beta". La sperimentazione è riservata ai residenti negli Stati Uniti in regola con il sistema assistenziale o fiscale americano.
LA PARTITA è aperta. Ed anche Microsoft, con Msn, si preparerebbe ad entrare nel gioco della vendita di pubblicità contestuale agli interessi ed alle ricerche dei cybernauti. Ma Google, forte del suo virtuale monopolio, non resta alla finestra nella sfida per accaparrarsi spazio ed affari nel prolifico mondo dove nasce un blog al secondo. Infatti è in fase di beta "Google for feeds": un sistema che consente l'inserimento di ads negli output Rss ed Atom, i feed tipici della blogosfera. Come dire che il banner (seppur in formato testo) è in agguato nell'aggregatore.
