Vai al contenuto della pagina
tasti di accesso rapido

Mediazone - Magazine di Comunicazione e Media - www.mediazone.info

MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
MediaZone
Newsletter Iscriviti alla newsletter Autori Autori: A|B|C|D|E|F|G|H|I|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|Z
Attualità

L'azienda cavalca il boom di suonerie ed sms puntando dritto ai ragazzi. Ma i prezzi sono poco trasparenti

Zero9: 9 in marketing, 0 in etica

Tutto perfettamente legale, ma forse non troppo morale
di Simone Esposito
26/10/2005

C’ERA UNA VOLTA BIM BUM BAM. A milioni di bambini italiani degli anni Ottanta e Novanta, il programma di Italia Uno, con il pupazzo Uan e un pettinatissimo e occhialutissimo Paolo Bonolis degli esordi ha fatto da balia per anni e anni. Una balia ammaliante, che ti riempiva i pomeriggi di chiacchierate fra ragazzi, giochini improbabili, di personaggi improbabilissimi e di cartoni animati giapponesi (qualche titolo? Holly e Benji, Mila e Shiro, Candy Candy, per dirne tre tra i must).
Bim Bum Bam è morto da tempo, e la sua fascia oraria è orfana di contenitori per i cartoni (che però ci sono sempre). In compenso, un altro gruppo di amici riuniti in un salotto ha rimpiazzato la comitiva di Paolo, Carlotta and Co. di cui sopra. Sono quelli di Ghedappa.

Ghedappa, onore al merito di chi se l’è inventato, è una furbata niente male. Sembra un programma, ma non lo è (tanto che nell’elenco ufficiale sul sito della rete non ve n’è traccia). Mascherato da Bim Bum Bam postmoderno, con boys and girls fighi e griffati e le stampe di Keith Haring alle pareti, è in realtà uno strepitoso messaggio promozionale, evidentemente mirato al target di preadolescenti, adolescenti e aspiranti tali. Quattro minuti di pubblicità all’ennesima potenza, estremamente subdola, e dunque estremamente efficace. Peraltro è tutto regolare: l’indicazione che ne richiama la natura promozionale è presente come da normativa di riferimento.

Ma che prodotti si parla a Ghedappa? Ce ne sono diversi. Un genere regna, però, incontrastato, tanto da essere stato uno dei tormentoni della scorsa estate. E’ la mole incredibile di servizi per cellulari. Suonerie, sfondi, giochi, oroscopi, compatibilità di coppia. Chi te li invia? La Zero9.

Zero9 è un caso (di successo) tutto italiano. Viene creata nel 2000 da Mario Luzzi e Raffaele Giovine: nel loro curriculum Telecom, Seat e soprattutto Fininvest, dove hanno lavorato all’esordio del format del Grande Fratello e al portale Jumpy. E’ proprio l’integrazione tra i due prodotti a lanciarli. Importano in Italia la sinergia tra sms e Big Brother. L’hanno già sperimentata l’anno prima in Spagna, sotto le specie della sms-chat “Mlio”: nei primi tre mesi il volume dei messaggi ha raggiunto quota 10 milioni. Lo sbarco nostrano è un boom. Dopo il Belpaese, sarà la volta di Portogallo e Sudafrica.

Sono inarrestabili, quelli di Zero9: arrivano le partnership, i giochi multimediali prima con Wind e poi con tutti gli operatori di telefonia mobile. La svolta nel 2003, anno di nascita del brand Zero9 (prima la compagnia si chiamava E-Production): a cavallo dell’ultima tendenza degli italiani cellularmaniaci (sono decine di milioni) lanciano i servizi integrativi, dalle suonerie ai loghi. Fino a diventare gli outsourcer ufficiali di Tim per contenuti di questo tipo. Insomma, Zero9 diventa una delle aziende leader del settore dei servizi telefonici via sms.

E qui sta la chiave della strepitosa ascesa di Zero9. Luzzi e Giovine si fanno due conti: in Italia chiunque ha un cellulare, ma in cima alla classifica dei fruitori più appassionati (e acritici) ci sono gli adolescenti. E non c’è nemmeno bisogno di spender soldi in ricerche di mercato: i ragazzi nei telefonini ci riversano milioni di euro, foraggiati da mamma e papà che vogliono tenere i pupi sempre sotto controllo. Niente di più facile, dunque: tu mi mandi un sms, io ti spedisco una suoneria. O uno sfondo. O un gioco. O l’oroscopo del giorno. O ti dico se il ragazzo che ti piace è davvero compatibile con te. O ti mando la foto del cantante-attore-attrice-calciatore dei tuoi sogni.

Basta fare il 48409. I codici per accedere ai servizi passano tutti i pomeriggi per Ghedappa, infiocchettati da scenette dove ragazzi e ragazze fanno a gara a chi ha il cellulare più rifornito (“altrimenti, sei fuori!”).
Quello che non sempre è chiaro, in tv, sono i prezzi. Esempio: se il tuo operatore è Vodafone, una suoneria monofonica, un logo o un sms contenente un immagine viene 2 euro Iva inclusa. Una suoneria polifonica o uno sfondo, anche animato, 3 euro. Un “tormentone” (tipo quelli lanciati da Radio Deejay), 4 euro. Per arrivare a videogiochi e suonerie mp3, che costano la bellezza di 5 euro. Naturalmente è tutto perfettamente legale. I prezzi variano da operatore a operatore, sta al cliente informarsi prima di richiedere il servizio. Ma un undicenne si fa meno scrupoli, pensa sia sufficiente mandare un sms e intuisce che quello sia il costo (tra i 10 e i 15 centesimi).
E invece, sorpresa, costa tutto molto di più. E non solo.

Perché quelli di Zero9 ci sanno fare davvero. E allora ti permettono persino di richiedere il servizio da telefono fisso, operatore Telecom Italia. Funziona così: fai il 48409, 15 centesimo alla risposta e 30 di scatto ogni 60 secondi. Entri nella sezione che ti interessa, digiti il codice del prodotto che vuoi, poi inserisci il tuo numero di cellulare ed ecco che ricevi il contenuto richiesto. Ma c’è di più: in realtà sottoscrivi un vero e proprio abbonamento. Già, perché Zero9 provvederà, dopo un certo periodo, a inviarti il “contenuto hit del momento”, quello in cima alla classifica dei più richiesti. Tradotto in euro: se richiedi suonerie monofoniche, logo e pictures, ti spediscono due contenuti alla settimana per un totale di 3 euro; per suoneria polifonica, sfondo o sfondo animato, un contenuto alla settimana (3 euro); per servizi di informazione e intrattenimento, massimo dieci sms alla settimana (3 euro); per video, suono speciale o tormentone, un contenuto ogni dieci giorni (4 euro); per videogioco, super test o suoneria mp3, un contenuto ogni quindici giorni (6 euro).
Una pioggia di quattrini. E Zero9 diventa sempre più grande: nel portafoglio clienti oggi ci sono Tim, Vodafone, Wind, Telecom, Tele2, Sony, Columbia Pictures, MTV, Warner Bros., Mediaset, Inter FC, Digitale Terrestre, Western Union, Unicredit Banca, Aeroporti di Roma e Lottomatica.

Ripetiamo: è tutto perfettamente legale. Ma forse, dato il target delicatissimo a cui Zero9 si rivolge, sarebbe necessario qualche avvertimento in più. Invece, niente.
Non è questione di moralismo da quattro soldi. Primo, perché non di moralismo, ma di etica della comunicazione si tratta quando il problema è assicurare ai soggetti psicologicamente e culturalmente più deboli (come i bambini e i ragazzi) una fruizione “protetta” della televisione. Secondo, perché nel caso in questione i soldi non sono quattro, ma molti di più.

stampa

Gli altri articoli

> La ricreazione è finita
cLa scuola nei romanzi e nel cinema - d09/08/2008fdfc
> Mario Schifano alla Gnam di Roma
cUna mega personale a dieci anni dalla scomparsa dell’artista multimediale - d13/06/2008fdfc
> Fantauditel premia il vincitore: capire la tv è un gioco
cGianni Boncompagni: “io la tv la guardo solo su Youtube” - d13/06/2008fdfc
> Current a Scienze della Comunicazione
cIncontro con Tommaso Tessarolo - d06/06/2008fdfc
> Gruppo Kuoiwo web Tv
cL’antropologia va in onda (su internet) - d04/06/2008fdfc
> In Italia il progetto di Citizen Journalism AgoraVox
cintervista a Francesco Piccinini responsabile italiano del progetto - d24/05/2008fdfc
> Naspter contro iTunes
cRitorno in gran stile del gigante del download - d21/05/2008fdfc
> Microsoft, la beneficenza che fa discutere
cRaggiunto l'accordo tra Gates e Negroponte - d20/05/2008fdfc
> Scala Mercalli : il terremoto creativo della street italiana
c“Scosse” creative animeranno per due mesi tre spazi della capitale - d19/05/2008fdfc
> Quando il cinema racconta le emozioni di una vita speciale
cDal 2004 ad oggi i cortometraggi di Telethon raccontano la malattia attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno - d14/05/2008fdfc
> Think Communication 2008
cIl laboratorio presenta i suoi nuovi prodotti: un video e un social network per Scienze della Comunicazione - d14/05/2008fdfc
> Windows Messenger Tv
cNuove frontiere della messaggistica istantanea - d14/05/2008fdfc
> Chi muore al lavoro
cA Torino, scatti e opere-video raccontano la tragedia della ThyssenKrupp - d30/04/2008fdfc
> Wikipedia, dal web alla carta
cRimediazione di una rimediazione - d30/04/2008fdfc
> Al Gore wants you for Current Tv
cInizia l’8 Maggio l’avventura italiana della web tv made in U.S.A. - d23/04/2008fdfc
> Running the numbers all'Ara Pacis
cChris Jordan fotografa i numeri del consumismo nella società americana - d22/04/2008fdfc
> Indovina lo share su Fantauditel.com
cGioco e didattica nel nuovo progetto di Scienze della Comunicazione - d22/04/2008fdfc
> Frammenti etnografici
cEsperienze mix-mediali di studenti presso un villaggio Bororo (Mato Grosso, Brasile) - d03/03/2008fdfc
> Dalla pubblicità alla pubblicivitas
cAl via il progetto "Sviluppo Economico 2008" Giro d'Italia tra gli Atenei" - d18/02/2008fdfc
> Downlovers.it: scaricare musica gratis è legale
cAccordi con le case discografiche e pubblicità: un'alternativa alla pirateria - d10/02/2008fdfc

Pagine: <<< 1 ... 70 >>>
H
T
A
D
O