ARRIVA Windows Mediacenter, e con lui sembra essere arrivato il futuro, contenuto in una piccola scatola già ribattezzata "magic box". Altro che convergenza del digitale terrestre: Bill Gates (il Mediacenter è una creatura Microsoft) se lo è già lasciato alle spalle. Da ottobre sarà possibile acquistare il WMC anche nei negozi italiani, al prezzo di mille euro. Ma andiamo con ordine.
Nel nostro salotto trovano posto, o almeno lo hanno trovato fino a questo momento, diverse tecnologie tra loro separate: il videoregistratore, il lettore dvd, magari lo stereo. Windows Media Center accentra tutte queste realtà, sottoponendo allo spettatore una scelta completa e manovrabile solo attraverso il telecomando, al centro del quale campeggia un pulsante verde con la scritta "Start". Da li si accede, nel modo più facile possibile, al mondo interattivo. Un mondo nel quale il palinsesto televisivo non è più in grado di condizionarci: ogni trasmissione, anche in diretta, potrà essere "stoppata" quando riceviamo una telefonata o dobbiamo andare in bagno, e ripresa dallo stesso punto quando torniamo davanti alla tv. Magia? No, semplicemente il buffering crea automaticamente una registrazione sull’ hard disk del computer che consente di ripartire da dove avevamo interrotto. E quando guardiamo una partita di calcio, possiamo tornare indietro e rivedere il gol con l'effetto moviola.
E veniamo alle convergenze su una stessa piattaforma, quella televisiva: video, foto, musica, tv, radio, dvd, tutto sul nostro schermo, che sarà sempre più simile a quello di un pc. Media Center consente di gestire più funzioni contemporaneamente: mentre guardo la televisione posso chattare, controllare le mie e-mail, fare una ricerca in Internet. E mentre ascolto la musica, sia in cd o in mp3, il sistema "servizievole" automaticamente cerca la copertina via Internet e me la mostra insieme a tutti i titoli dell'album che sto ascoltando.
Per avere in casa questa sorta di Genio della Lampada, che esaudisce ogni desiderio tecnologico, basterà aspettare ottobre. E mentre si aspetta, procurarsi (se non la si ha), una connessione a banda larga (adsl o fibra ottica), senza la quale non si potrà usufruire dei servizi.