DI MOTIVI per detestare cordialmente i nostri cugini al di la delle Alpi ne abbiamo a bizzeffe: calcisticamente parlando.è meglio non parlarne proprio. E anche a tutti gli altri livelli non corre quello che potremmo definire "buon sangue". Figurarsi adesso che abbiamo scoperto che pagano addirittura di meno un'Adsl veloce il doppio della nostra!
A parte ogni banale battuta sulle rivalità italo-francesi, il dato è sconcertante. A quanto sembra, società come Alice, ma anche Tiscali, Telecom e Tele2 chiedono a noi italiani il doppio del prezzo per una connessione veloce la metà rispetto a quella che offrono in Francia, ad un prezzo del 50% più basso. E questa non è una barzelletta, come non lo è la protesta attivata sul web e che è stata sottoscritta mediante una petizione on line da più di 30.000 persone.
Come si spiega questa ingiustizia dalle tinte fantozziane? A quanto sembra, in Francia c'è una struttura dei costi più favorevole, che permette di vendere l'Adsl a un prezzo più basso. Questo perché i costi che gli operatori devono affrontare per prendere in affitto le linee all'ingrosso sono più contenuti. Insomma, da noi chi fornisce questo servizio adotta prezzi più alti. Più ma alti ma sostanzialmente omogenei a Spagna (dove si spende anche qualcosina in più), Germania e Inghilterra. Altri paesi, invece, ci doppiano in velocità (nostra connessione da 640kbps contro 1,2 Mbps francese) e pagano la metà: non solo i cugini francesi ma anche gli olandesi.
Più ma alti ma sostanzialmente omogenei a Spagna (dove si spende anche qualcosina in più), Germania e Inghilterra. Altri paesi, invece, ci doppiano in velocità (nostra connessione da 640kbps contro 1,2 Mbps francese) e pagano la metà: non solo i cugini francesi ma anche gli olandesi.