Certo non è una notizia dell'ultima ora (da mesi infatti la BBC lo aveva annunciato), ma forse non si è dato il giusto peso a quest'avvenimento, passato inosservato in Italia. Si chiama "Creative Archive" il nuovo progetto della BBC, il più importante network televisivo inglese.Esso consiste nel mettere on-line il proprio immenso archivio audio-video sfruttando una licenza di diritto d'autore particolare ( Creative Commons). Sarà possibile visualizzare i file su internet ma anche scaricarli; inoltre è stato concesso anche il permesso a rieditarli e addirittura condividerli attraverso sistemi P2p. L'unico limite posto è che tutto ciò non avvenga a fini di lucro e che sia sempre evidenziata la fonte della BBC all'interno dei filmati.
Questa mossa da parte della BBC ha provocato non poche reazioni; Lawrence Commons, il giurista di Stanford e padre del progetto Creative Commons, sottolinea che la strategia è a dir poco di avanguardia e nasce in un momento in cui tutte le major cercano di contrastare la diffusione non autorizzata di musica e video attraverso il file sharing.
Sarà forse questa la nuova frontiera del servizio radiotelevisivo pubblico? Una pratica webcustomer-centred? Certo la tv incomincia a fare attenzione e soprattutto a dare spazio alle nuove tecnologie e il progetto della BBC ne è una prova, anche se azzardata. Infatti non possiamo immaginare quali possano essere i possibili scenari futuri. Un fatto inequivocabile è che l'Inghilterra la pensa in modo diverso da noi, dove ormai scaricare una canzone viene considerato un reato: secondo alcuni questa scelta del network televisivo di passare al mercato libero avrà delle forti ripercussioni nel mercato della banda larga ma soprattutto della creatività; infatti si pensa che il Regno Unito diventi il più grande bacino di creativi e film-maker.
