A Roma il casting del regista per il suo prossimo (segretissimo) film
Una bimba per Benigni
A
Benigni serve una
bambina: tra i 5 e i 12 anni, esile, occhi scuri. La sua casa di produzione, la
Melampo, ha pubblicato un annuncio e tra ieri e oggi, giorni della selezione, qualche
centinaio di ragazzine con mamme e papà al seguito si è affollato a Roma al Teatro Prati per un posto da piccola diva.
Il film è avvolto nel
mistero. Si conosce il nome del coprotagonista, il francese
Jean Reno, il quale ha rivelato il titolo della pellicola, “La tigre e la neve”. Del resto non si sa nulla, ma le indiscrezioni vorrebbero la sceneggiatura, quasi ultimata dal collaudato duo
Benigni-Cerami, ambientata in un
Medio Oriente in guerra.
Barbara Giordano, un’autorità del casting, ha incontrato le candidate una ad una, ma velocemente: domande solo per poche, a tutte una foto di profilo e una frontale.
Le bambine vengono da ogni genere di famiglia e da ogni parte, ma le romane sono la maggioranza: dalla Magliana alla Casilina, passando per Cinecittà. Il ricordo va subito alla vicenda amara di “Bellissima”, il capolavoro di Visconti, che ruota intorno a una madre, la superba Anna Magnani, smaniosa di vedere la figlia sul grande schermo.
Il clima al “Prati” è più disteso, merendine e mezze minerali a gogo, genitori ciarlieri. Nessuno lo confessa, ma tutti ci tengono, e si vede, che la loro figlia vinca la selezione.
Selezione che è solo al primo atto: i provini ci saranno solo per le fortunate che supereranno la prova-foto. Il tutto si concluderà – sembra - entro l’estate, perché a settembre dovrebbero cominciare le riprese, si dice tra Napoli e la Tunisia.
Nessun mistero, invece, sulle ambizioni delle piccole: Martina, 6 anni, romana di Centocelle, non ha dubbi: “Voglio fare la velina”. Alla faccia di Benigni.