Dal Garante per la privacy la novità: e-mail e cellulari negli elenchi telefonici
Arriva il superelenco
LA RIVOLUZIONE degli elenchi sarà realtà entro 12 mesi. Quando, nell'agosto del prossimo anno, i familiari libroni bianchi ci saranno recapitati a casa, dentro ci troveremo di tutto e di più.
Dal 2005, infatti, gli abbonati potranno decidere di inserire, accanto al tradizionale indirizzo di residenza e al numero telefonico fisso, il numero di cellulare o addirittura l'e-mail.
E' la più imponente raccolta di dati personali (censimenti a parte) mai realizzata, ed arriva dopo una lunga istruttoria da parte dell'
Autorità garante della privacy, che alla fine ha autorizzato la rivoluzione e ha predisposto i
moduli da compilare.
Ciascun utente deciderà se apparire o meno sull'elenco, se apparirvi solo con il cognome o con un'iniziale del nome e l'indicazione del sesso, se indicare altri numeri telefoni (mobili, o di ufficio), altri recapiti postali come quelli elettronici, e potrà esplicitare se e a quali recapiti desidera ricevere informazioni pubblicitarie: l'autorizzazione all'invio di materiale varrà solo per i numeri e gli indirizzi contrassegnati da un simbolo apposito, il resto sarà sanzionabile.
Entro la fine del prossimo gennaio arriveranno i moduli nelle case degli italiani: chi non risponde entro 60 giorni si vedrà confermare le opzioni espresse nella raccolta dati precedente.
Per ordine del Garante le società telefoniche metteranno a disposizione degli utenti un numero di telefono, un'e-mail e un fax dai quali ottenere tutte le informazioni necessarie.
Con la modulistica approntata, la privacy è salva: per ogni dato pubblicato la richiesta di autorizzazione è esplicita.
Viene da chiedersi se la novità avrà fortuna: gli italiani saranno riservati o metteranno tutto nero su bianco? Vedremo.