Un nuovo fenomeno sta spopolando tra gli appassionati del Gps: il geocaching, evoluzione hi-tech della caccia al tesoro, "Lo sport dove tu sei il motore di ricerca".
In Italia se ne parlò per la prima volta nel 2001, ed era ancora poco più di una curiosità. Da allora, il fenomeno è cresciuto e si è diffuso in tutto il mondo, convolgendo 62 paesi.
Lo scopo è trovare il cache, un contenitore impermeabile (un vasetto di vetro, un tupperware da cucina), che conserva un quaderno e una penna per registrare il passaggio dei "cacciatori" che l'hanno trovato, oltre a una manciata di piccoli oggetti di nessun valore reale (Cd, penne, pupazzi, calamite...) oppure, ricompense in denaro, quando il gioco è organizzato da qualche generoso appassionato, o da qualche azienda che utilizza il gioco come trovata promozionale.
In generale, la ricompensa è il ritrovamento del cache stesso, la soddisfazione di aver raggiunto l'obiettivo.
Per orientarsi, i geocacher utilizzano unità Gps portatili (bastano apparecchi dal costo contenuto), che attraverso accurate triangolazioni satellitari sono in grado di indicare la posizione del tesoro con una precisione anche di 10 metri. Le coordinate Gps del nascondiglio, latitudine e longitudine, sono registrate sul sito dagli hider, persone o gruppi che interrano il loro contenitore e lanciano la sfida. 
Conoscere le coordinate del luogo non toglie gusto alla sfida,poichè il gioco vero e proprio sta nel riuscire a raggiungerlo. Alcune cache sono nascoste in luoghi impervi, addirittura sott'acqua o nel deserto, o celate con abilità - anche in città, ad esempio nel centro di Roma o di Venezia - da rendere il ritrovamento particolarmente arduo. Il grado di difficoltà dell'impresa è espresso con una valutazione in stelle da una a cinque.
Le regole, sono elementari e si limitano all'etichetta di base: bisogna scrivere almeno la firma e la data del ritrovamento sul blocco note; si possono prelevare uno o più oggetti dal tesoro, a condizione di sostituirli con altrettanti oggetti nuovi. Può capitare che il cache ospiti anche un hitchiker, un oggetto viaggiante che deve essere spostato in un altro cache, seguendo le indicazioni del suo obiettivo: viaggiare per un certo numero di stati, o raggiungere un determinato luogo. Gli spostamenti degli hitchiker registrati sono monitorati sul sito. È buona norma, per ogni spedizione effettuata, contattare sul sito il proprietario del cache informandolo del buon esito della spedizione (o del mancato ritrovamento) e sullo stato del suo tesoro.