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di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
Il servizio di posta elettronica da 1 GB di Google, GMail, ancora non è stato lanciato ed è già moda, è disponibile solo per un ristretto numero di tester, ma c'è chi fa follie per di potersene assicurare i servizi.
In Canada è stato aperto un sito, Gmail swap, dedicato a coordinare lo scambio di chi ha ottenuto un account in prova del servizio di Google in cambio di soldi o altri benefici. Fino ad ora sono state più di 500 le offerte di scambio per un account omaggio.
E mentre Yahoo! cerca di limitare i danni, promettendo di aumentare lo spazio della webmail e integrandolo con Istant messangig e Yahoo!Foto; Google non resta fermo a guardare, e testa Google Groups2, clone di Yahoo!Groups, il servizio gratuito di mailing list aperte a chiunque di aprire una comunità virtuale sul Web. L'unica differenza è che Google Groups si riserva il diritto di scansionare i messaggi dei gruppi, per inviare eventualmente pubblicità mirata. La stessa geniale idea che sta alla base di Gmail, e che ha attirato le critiche su Google.
Un'altra nube scura all'orizzonte per l'azienda californiana è il rischio di essere citata in giudizio dalla famiglia del defunto professor Edward Kasner, l'inventore di Googol, il numero con una serie enorme di zero (venne citato per la prima volta nel libro Mathematics and the Imagination degli anni Quaranta) che ha ispirato i due giovani studenti californiani per dare il nome alla loro start-up.