Dall'Arpa il sistema che rivoluzionerà la strategia militare
C-pos: la guerra sempre più virtuale
E non stiamo parlando dell’ultimo videogioco per Playstation, ma dell'ultimo, sofisticatissimo sistema che intreccia rete e satellite per fornire in tempo reale le mappe aggiornate relative alla localizzazione delle truppe statunitensi in Iraq.
Addio alle riunioni gomito a gomito, alle interminabili discussioni per elaborare le strategie di guerra fatte su planisferi trasparenti dove poter spostare truppe, dislocare mezzi; queste cose adesso le faremo solo noi mentre giochiamo a Risiko.

Adesso la
'war room' diventa
virtuale e tutti i vertici militari, collegati con i
laptop personali, hanno tutto sotto controllo.
Addio quindi anche alle linee telefoniche dedicate, ai ponti radio gracchianti, ai corrieri dal sapore romantico che portavano i dispacci sui quali venivano scritti a penna gli ordini di guerra.
Sulla punta di un mouse è possibile spostare icone sulle mappe digitali, verificarne la posizione via Gsm, parlare direttamente via chat con gli uomini che sono sul campo: il tutto gestito da due jeep trasformate in laboratori tecnologici viaggianti.

Sono le cosiddette
humvee, che si spostano sul territorio con a bordo alcuni tecnici che hanno il preciso compito di elaborare le immagini e di spedirle via satellite, pronte per essere visionate, via rete, dal quartier generale delle operazioni.
Tutto il bello della strategia sembra insomma aver imboccato il viale del tramonto: e pensare che molti esperimenti furono condotti tra la fine degli anni settanta e il decennio successivo in Europa per mettere a punto il sistema di controllo e di gestione delle decisioni in real time.
Prima i tempi di decisione si aggiravano tra le 24 e le 48 ore: spostare migliaia di uomini e mezzi non era un gioco da ragazzi e sbagliare una mossa significava perdere vite umane e posizione. L'idea, quindi, di moltiplicare i punti dai quali è possibile prendere una decisone (sempre collegiale) ha significato accorciare i tempi di riflessione, e di conseguenza l'attesa sul campo.
La prima verifica 'on the field' del C-Pos risale al 1999, ma da oggi il sistema è ufficialmente operativo.
Vedere, Conoscere, Decidere, Ordinare: queste sono le quattro fasi di una corretta operazione militare, e adesso con il
C-Pos è possibile riassumere tutto in un'unica azione.
Con il vantaggio di poter coinvolgere, oltre ai vertici militari, anche i militari sul campo: in questo modo si amplia la collegialità sulle opzioni e soprattutto si abbassano i margini di incertezza che accompagnano tutte le decisioni operative.
Internet diventa quindi lo snodo per consentire a tutti gli attori in campo di conoscere necessità e indicazioni dei singoli reparti in movimento e, attraverso un sofisticato modello matematico, prevedere lo scenario futuro nel giro di qualche ora: chi sbaglia adesso, non avrà davvero più scuse.