La compagnia ha assegnato illegalmente 28 milioni di azioni
Google fuorilegge: quotazione a rischio
Certo che a
Google ne stanno capitando di tutti i colori: dopo
l'attacco del virus a pochi giorni dall'ingresso in borsa, ecco un'altra grana, stavolta con la giustizia, per il motore di ricerca più cliccato al mondo. E la
quotazione più attesa degli ultimi anni potrebbe subire un alto brusco e
inatteso stop. Google ha ipotizzato infatti di aver
violato alcune
leggi federali e statali assegnando, negli scorsi anni, oltre
28 milioni di azioni a più di
mille tra
impiegati e
consulenti senza adempiere agli obblighi di registrazione presso le autorità competenti.

Google, che ha ammesso la possibile violazione in un documento inviato alla
Securities and Exchange Commission (Sec), si è offerto di ricomprare indietro le azioni assegnate illegalmente (un'operazione definita tecnicamente "
rescissione"), pagandole complessivamente
25,9 milioni di dollari, interessi compresi.
Il problema è che forse questa mossa non basterà per a sistemare le cose: il 5% dei detentori delle azioni incriminate infatti non ha ancora accettato l'offerta di Google, sperando di poter guadagnare molto di più rivendendo le azioni sul mercato.
I titoli che Google vuole riacquistare sono stati assegnati tra settembre 2001 e giugno 2004 ad un prezzo variabile tra 30 centesimi e 80 dollari ciascuno, mentre la scorsa settimana la compagnia ha annunciato un prezzo di collocamento in Borsa tra i 108 e i 135 dollari per azione.

Il
Wall Street Journal aveva indicato il
10 agosto come probabile data dell'ingresso di
Google al
Nasdaq, ma nel documento inviato alla
Sec, in cui si ipotizza la violazione del
Securities Act del 1933 e delle leggi di 18 stati, la compagnia dichiara che l'
Ipo sarà completata "appena possibile", senza fornire ulteriori dettagli.
Google, il più famoso motore di ricerca al mondo, aveva annunciato a marzo l'intenzione di quotarsi, e in quell'occasione era stato reso noto anche il meccanismo di assegnazione dei titoli, chiamato
"asta olandese" : ogni aspirante investitore dichiara quante azioni vuole comprare e a quale prezzo.

Un sistema pensato appositamente per evitare l'accaparramento delle azioni da parte delle grandi banche di investimenti, ed infatti Google ha subito lanciato un sito al quale registrarsi per fare le proprie offerte, dalle quali prevede di ottenere fino a
3,3 miliardi di dollari.