L’autore di “The Lion sleeps Tonight” non fu mai pagato. La famiglia reclama
“Wimoweh” chiede giustizia
CHI NON CONOSCE il suo celeberrimo ritornello “Wimoweh”? Beh, non importa se l’avete canticchiata qualche volta: non ci sono diritti d’autore da pagare, in questo caso.
Ma se, dopo che il suo autore l’ha registrata, la canzone viene incisa di nuovo, e diventa un successo planetario e quarantennale, e viene usata in film, programmi tv, compilation, e nessuno gli dà un soldo… allora qualche problema c’è.
Solomon Linda è l’autore della famosissima canzone conosciuta nella versione dei “Token”, 1961, con il titolo “The Lion sleeps Tonight”. Lui la incise nel 1939 nell’unico studio di registrazione dell’Africa subsahariana. “Mbube”, “leone” in zulu, gli fruttò una sterlina.
Negli anni Sessanta la canzone balzò in testa alle classifiche con un’altra interpretazione. Da allora il successo non si è mai spento, al contrario di Linda, morto nel ’62 con 25 dollari in tasca.
E dopo che persino la
Disney ha utilizzato la vecchia “Mbube” per il suo “Re Leone”, la famiglia del legittimo autore ha deciso di reclamare
giustizia.
Dopo una battaglia legale di anni, i giudici della Corte Suprema di Johannesbourg hanno intimato alla casa di animazione di produrre una memoria difensiva entro tre settimane. Dopo le quali, pare, arriverà il verdetto.
Tre settimane ancora, e forse quarant’anni di ingiustizia saranno risarciti. E magari “Mbube” tornerà a ruggire con la sua vera voce, quella di Solomon Linda