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Attualità

Arrivano i "traceur": primo raduno nazionale a Roma

E' giunta l'ora di ''tracciare'': il Parkour sbarca in Italia

di Glauco Di Mambro
23/06/2005

Venerdì 24 Giugno tutti i traceur d’Italia e anche numerosi ospiti stranieri si ritroveranno a Roma, nel IV municipio per il I Raduno Nazionale. Oltre all’arrivo delle principali crew di tutta la penisola si attende soprattutto il grande ospite Sebastian Foucan, pioniere e fondatore – insieme a David Belle – di questa
Il raduno si aprirà ufficialmente alle ore 17.00 sui dislivelli e le architetture del Giardino di Largo Angiolillo [Via Monte Cervialto, Nuovo Salario] lasciando spazio alle performance delle crew italiane e alle spettacolari dimostrazioni dell’ospite francese. Il tutto a ritmo di hip hop selezionato da Dj Fester Tarantino [RomeZoo].

Ma chi sono i traceurs?? I traceurs, parola francese che in italiano potrebbe essere tradotta con “tracciatori”, sono gli adepti della nuova setta urbana che sta invadendo le metropoli: stiamo parlando del Parkour, ovvero l’arte di sapersi spostare.


Il principale obiettivo di questa disciplina è quello di superare con il corpo e con la mente tutte le barriere dell’architettura metropolitana: traceurs, infatti, aspirano a superare in modo fluido, atletico ed esteticamente valido le barriere naturali o artificiali che si trovano lungo la loro strada (muri, scalinate, gradoni, pareti, pendii, precipizi), affidandosi ad ottime doti atletiche e ad una buona dose di creatività.

Il Parkour è nato nei sobborghi francesi di Lille circa 15 anni fa, quando David Belle e Sebastien Foucan, in mancanza di parchi giochi per bambini, hanno cominciato a “tracciare insieme”: da allora il Parkour si è diffuso rapidamente in Francia e in Inghilterra e via di seguito in tutto il mondo. In Italia nasce da poco più di un anno, ma per alcuni è sempre esistito. Molti lo praticano da quando hanno cominciato ad arrampicarsi sugli alberi o sulle ringhiere, a scavalcare muri e muretti, a correre e a rincorrersi. Molti tracciano da sempre: mancava solo un nome per i loro percorsi.

Da molti il Parkour è considerato uno sport, da altri una filosofia di vita. Sicuramente si tratta di un’idea che cattura, di una serie di movimenti che costituiscono l’origine dello sport. Non lo sport come lo intendiamo oggi noi, come sfida con gli altri, competizione, ma piuttosto una sfida con se stessi nel superamento degli ostacoli che ci circondano, di quelle periferie metropolitaneche ci costringono a seguire delle strade, delle scale, dei percorsi già tracciati.

Da mesi ormai un gruppo di ragazzi romani appassionati della disciplina si impegna a promuovere questo sport, questa filosofia. Il portale www.parkour.it nasce nell’Ottobre 2004 dall’esperienza di una crew (gruppo di traceur), conosciuta ed apprezza come quella di PK Colosseum (nata più di un anno fa tra Tufello e Nuovo salario), per costituire il portale italiano di riferimento per una disciplina che col passare dei mesi ha appassionato un numero sempre crescente di giovani. La volontà di Parkour.it è stata fin dall’inizio quella di far conoscere questa nuova disciplina, nel modo più corretto possibile, a tutti coloro che cercano un'alternativa alla noia dell'immobilità fisica e mentale: per farlo si è creata una sezione in cui viene spiegata l’essenza della disciplina e tutte le tecniche e i movimenti per praticarla.

Visto il forte interesse creatosi attorno al Parkour, diverse crew italiane hanno deciso di creare un’associazione sportiva e culturale che racchiuda tutte le singole esperienze locali per farne un punto di riferimento di livello nazionale: "ASSOCIAZIONE ITALIANA PARKOUR.IT".
Lo scopo di questa associazione no profit di promozione sociale è promuovere la cultura del Parkour in Italia attraverso l’organizzazione e la partecipazione ad incontri, corsi di formazione, seminari, stage, rassegne, improntate alla valorizzazione delle metodologie di preparazione e cura dell’allenamento e dell’apprendimento delle tecniche fondamentali del Parkour.

L’Associazione Italiana Parkour.it nasce formalmente a Roma il 05/04/2005. A breve sarà possibile associarsi online attraverso il sito www.aipit.it. L’associazione nella sua opera di promozione del Parkour ha collaborato con diverse testate giornalistiche (Repubblica, Il Messaggero, Il Venerdì di Repubblica, Il corriere della Sera, Disney Magazine, Panorama e FlemingRoma) e attraverso numerosi reportage televisivi (SkySport, Studio Aperto, Lucignolo, Cronache Marziane, Tg2 Costume e Società, Rai Oltremoda).

Attualmente l’Associazione sta collaborando con una casa editrice per la pubblicazione di un Libro sul Parkour con DVD esplicativo, curato dallo staff tecnico – artistico dell’associazione, e cioè: il presidente dell’associazione Stefano Pulcini, il vicepresidente Luca Della Grotta, il responsabile Comunicazione Salvatore Gulisano, il segretario Giorgio Rossi Botticelli. Appuntamento quindi a venerdì 24 Giugno con il Primo raduno nazionale di Parkour, oggi divenuto realtà grazie alla disponibilità e all’appoggio del IV municipio e alla collaborazione con RHHP –Roma Hip Hop Parade, il festival dell’Estate Romana dedicato al mondo hip hop e alla street culture.

Ormai giunto alla quarta edizione RHHP si propone da sempre “tracciare” la mappa di una cultura in continua evoluzione, proponendo quest’anno un cartellone che porrà l’accento sull’idea di confronto e di sfida. Sfida soprattutto con se stessi, intrapresa da chi vive ogni espressione della cultura urbana con il costante obiettivo di raggiungere nuove mete.

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