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di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
“COPIONE! COOOPIONE!”… innocente accusa infantile rivolta sui banchi di scuola.
Ma il “Copione! Copiooone!” di questa vicenda potrebbe avere risvolti ben più duri di un cattivo voto e una tiratina d’orecchie. A fare la parte dei secchioni della classe e lanciare l’accusa col dito rivolto verso i banchi in fondo all’aula sono due scrittori: Michael Baigent e Richard Leigh. L’accusato che non ha timore a tenere alto lo sguardo si chiama Dan Brown.
I libri in questione sono“The Holy Blood and the Holy Grail”, pubblicato nel 1982, e il famigerato “Codice Da Vinci”. I due scrittori, assieme a un terzo Henry Lincoln, sostengono, per via avvocato ovviamente, che Dan Brown abbia rubato l’idea centrale del loro libro. Quel Gesù che fugge in Francia con Maria Maddalena, l’avevano inventato per primi loro!
Dan Brown non ha copiato il tema centrale del libro The Holy Blood and The Holy Grail del 1982, per usarlo nel suo Codice da Vinci: lo ha detto in tribunale a Londra l'avvocato della Random House, la casa editrice denunciata dagli autori del saggio, Michael Baigent e Richard Leigh.” Questo riporta l’ultima notizia di martedì 28 febbraio lanciata dalla Swiss Info.
I fili della vicenda diventano ancora più difficili da sbrogliare se poi entra in ballo un terzo libro, da porre, questo, in cima alla piramide della vicenda: si tratta della vera fonte dell’idea reclamata e si chiama“Mattino dei maghi”, scritto da Louis Pauwels e Jacques Bergier e pubblicato nel 1960. ma questa è un’altra storia.
Cosa potrebbe succedere se le accuse venissero ritenute ver dal giudice? Succederebbe un grosso guaio, sia per il best seller che verrebbe ritirato dal commercio, sia per il film tratto dal romanzo con release fissata per il 19 maggio.