In un paese, l'Italia, dove la televisione comincia a scricchiolare inghiottita dal suo stesso eccesso di “spettacolarizzazione” e dove i contenuti sono gli stessi vuoti di contenuto, c’è qualcuno che segue strade diverse: ci sono le Altre Tv. Nuove idee, e nuove tv in contesti e con testi differenti, destinate a un pubblico scelto, se vogliamo “di nicchia”, che aspirano ad una semplice differenziazione, niente di più. Nuove idee che nascono in canali alternativi come il web, o meno alternativi, come il satellite ed il digitale terrestre. Nuovi modi di fare Tv, programmi più attenti e meno preoccupati per l’audience, programmi che spesso e volentieri forniscono contenuti alla televisione generalista, la cara tv di casa nostra che diventa sempre più vuota.
Da uno scenario così ricco e in crescita, c’è chi ha pensato di doverne tirar fuori una mappa, per non perdersi e per non perdere niente: Altratv.tv. “Paradossalmente non ha alcun fine commerciale, se non quello di mettere in circolo idee, persone, creatività. Intende raccontare tutto ciò che si sta intuendo, pensando, realizzando, monitorando in un campo televisivo nel quale non ha cittadinanza quella tipologia di televisione propriamente conosciuta fino a qualche anno fa” , con queste parole, Giampaolo Colletti , giovane coordinatore del progetto, ci introduce ad Altratv, nata a Bologna nell’ ottobre 2004, che racconta, attraverso la voce dei suoi web-journalist (studenti universitari di Comunicazione)sparsi in tutta Italia, “l’evoluzione della tv, dalla satellitare a quella digitale terrestre, passando per tutte le esperienze di nicchia”.
La struttura del sito è semplice ma efficace, costruito su uno sfondo nero si sviluppa attraverso il
colore del progetto: il verde. Basato su quattro pilastri fondamentali: television (directory nella quale si raccontano le “altre” tv), people (lo spazio dedicato alle risorse umane impiegate nelle “altre” tv), eventi (tutti i festival e le rassegne che presentano le “altre” tv) e speciali (le riflessioni tematiche sull’evoluzione dell’audio-video), è aggiornato il primo ed il quindici di ogni mese.
AltraTv è approdato nel novembre 2004 nel settebello finalista del premio per l’editoria e l’innovazione Cenacolo 2004, ideato da Mediaset, RCS Mediagroups e Sole24Ore ed è giunto alla finale del premio per contenuti multimediali Palinsesto Italia nel dicembre 2004. Ha collaborato con la sperimentazione Rai Futura ed e’ stato ospite della trasmissione di Radiouno, il “ComunicAttivo”.
Dopo un anno di successi, AltraTv ha inaugurato il secondo anno di attività con un incontro appassionante con Carlo Freccero, nel Dipartimento di Comunicazione di Bologna. Quattro ore intense dove si è potuto analizzare e discutere insieme della Tv che abbiamo e che potremmo avere.
Un’idea che cresce insieme ai sui stessi ideatori, un modo per dare sfogo alle idee, quelle “buone” ed un modo per non lasciare niente al caso, oggi che il caso sta facendo spazio al caos. Un progetto che mira a creare e monitorare le “altre tv” puntando a realizzarne un giorno una wikipedia del mondo audio-visivo.
