IL fenomeno dei blogger, appunto scrittori di diari personali su web, è esploso solo da alcuni anni, ma ha già sconvolto e modificato i comportamenti dei navigatori di internet e non solo.
Technorati.com ha svolto una ricerca che analizza le dimensioni della blogosfera; i numeri dicono che attualmente i blog sono più di 10.262.000.
Sono da pochi giorni usciti i risultati di un’indagine sviluppata dall’ Università IULM di Milano sui Blogger italiani. Dalle interviste a 600 naviganti, studenti e lavoratori tra i 20-35 anni, emerge che il 56% scrive un diario personale perché gli permette di esprimersi e il 44% sostiene di rivolgersi ad un lettore immaginario come se fosse un libro.
Ciò che cambia è lo strumento. Internet permette di far interagire e confrontare le idee delle persone, quei pensieri che prima ognuno teneva nascosti nel proprio cassetto della scrivania.
La rete che si impadronisce del privato non fa più paura, è un modo per uscire da quattro pareti domestiche e di crearsi una network per cercare di capire le varie facce di una realtà tanto frammentata. In questi diari personali chiunque può scrivere i propri pensieri, idee, passioni,il proprio mondo ed essere poi commentati.
Ogni blogger legge i diari degli altri: il 65% legge i blog che linkano il proprio, il 31% consulta quello degli amici. “Il blog è un ambiente sicuro ed un modo per esercitarsi a scrivere” sostiene il 73% degli intervistati.
La scelta di aprire un blog ha coinvolto anche liberi professionisti, manager d’azienda che sfruttano la flessibilità dello strumento per intrattenere affari interpersonali: chiamiamolo pure un Blog-business.

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