Ideato il sistema "Cnr" che consente ai non vedenti di conoscere le opere d’arte
Omero diventa... una guida per i non vedenti
OMERO. Così si chiama l’ultimo ritrovato tecnologico che promette di far apprezzare ai non vedenti la bellezza delle opere d’arte e dei paesaggi. Presentato durante il workshop – esposizione “
Multiquality approach to cultural heritage”, che si è tenuto al
Cnr di Roma il 14 e il 15 novembre, è prodotto dall’Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l'automazione del Consiglio nazionale delle ricerche.
L’evento vuol essere una vetrina delle tecnologie e metodologie realizzate da
Enti,
istituzioni pubbliche e private nel settore della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. E costituisce il preambolo per la rassegna integrata “
Primavera Italiana in Giappone”, promossa e organizzata dall'
Ambasciata italiana a
Tokyo che si terrà nel
2007.
Il sistema aiuta i non vedenti a superare le limitazioni legate all’uso del tatto. La metodologia, sperimentata per la visita al Castello Svevo di Bari, si basa sull’uso di interfacce tattili integrate da messaggi vocali e suoni che riproducono la dimensione virtuale del sito artistico, in modo da poter effettuare in seguito una visita reale in piena autonomia e consapevolezza.
Giovanni Attolico dell’
Issia-Cnr spiega che il progetto “favorisce un’esplorazione assistita, tattile ed uditiva, di modelli digitali tridimensionali. Il polpastrello dell’utente viene proiettato in uno spazio virtuale nel quale può sfiorare ed interagire con gli oggetti, come le strutture del Castello. Infatti, un dispositivo speciale, l’
interfaccia aptica, restituisce sulla mano dell’utente le stesse forze che avvertirebbe se l’interazione avvenisse nella realtà”.
La ricostruzione virtuale e le
tecnologie 3D svolgono un ruolo importante nella moderna gestione e fruizione del patrimonio.
Roberto de Mattei, vice Presidente del
Cnr, ha auspicato che “ i centri di eccellenza italiani possano contribuire a sviluppare nuove strategie nel campo della conservazione di quel patrimonio culturale, materiale e immateriale, che costituisce non solo un fattore decisivo di crescita economica, ma un elemento centrale dell’identità del nostro Paese”.
Maria Mautone, Direttore del Dipartimento patrimonio Culturale del Cnr, sostiene che “L’obiettivo del workshop è quello di presentare al Giappone, paese all’avanguardia delle tecnologie, le competenze e le professionalità maturate nel mondo scientifico, soprattutto l’affinamento delle tecnologie dure. In condivisione con gli enti promotori dell’iniziativa, intendiamo approfondire i rapporti di collaborazione e scambio tra i due paesi”.