LA NOTIZIA è stata diramata dalle colonne del quotidiano “Il Tempo”. “La Lega vuole spiegare la devolution coi fumetti”, titola il resoconto dell’ultima autorevole riunione dei “saggi” della CdL per la revisione della Costituzione.
In pratica, il governo si è accorto che non è tanto il debito galoppante, la crescita frenata, l’occupazione precarizzata e le divisioni fra i partiti a far calare gli elettori della coalizione, ma la “cattiva comunicazione”. “Siamo dei polli e degli ingenui”, redarguisce l’economista ufficiale del cavaliere, Renato Brunetta. “Non sappiamo difendere le cose che facciamo e alla fine accreditiamo le critiche dell’opposizione”. Il tutto peggiorato, naturalmente, dalla solita informazione faziosa che, come afferma sovente il premier, è per l’85% in mano comunista.
E così, la scelta dei saggi: spieghiamo la nuova Costituzione by Calderoli&D’Onofrio con un bel libro a fumetti. Come ha spiegato uno dei saggi intervenuti al rendez-vous costituente, rimasto anonimo, “l’intenzione è quella di affidare alla penna di un creativo, magari uno come Forattini, il compito di illustrare i punti principali della devolution. Ad esempio, l’interesse nazionale potrebbe essere raffigurato come un bambino che viene cacciato da un brutto mostro (l’Ulivo) che noi del centrodestra invece andiamo a recuperare”.
A questa invenzione sembra non sia seguita alcuna replica: il mondo dei media ha preferito ignorare la nuova frontiera della comunicazione pubblica. Eppure, chi si occupa, magari studiandola da anni, di comunicazione, è meglio che non rimanga troppo inerte. Forse è il caso che qualcuno del ramo, prima che il Ministero delle Riforme dia alle stampe (a spese dei contribuenti) il pregevole libello, chiarisca ai nuovi Padri della Patria la differenza tra “comunicazione istituzionale” e “propaganda”.