Riparte la Serie A: come cambia il calcio in tv e sugli altri media
Tutte le reti del pallone
PRENDE il via la stagione calcistica più ricca di stravolgimenti mediatici di sempre. L’offerta televisiva (e non solo) del pallone, tanto amato dagli italiani, si fa sempre più a spicchi. E così, dopo il rodaggio della scorsa stagione, entra a pieno regime la pay-per-view del digitale terrestre, che cerca di togliere spazio al monopolio satellitare di Sky. Si affacciano con slancio nuovi operatori, come Sport Italia (di proprietà del magnate arabo Tarek Ben Ammar). Senza dimenticare lo storico – e discusso - passaggio dei diritti in chiaro dai Rai a Mediaset.
Televisione Analogica. Il campionato 2005-06 segnerà lo storico sbarco sull’emittenza privata dei diritti in chiaro della Serie A. Mediaset ha infatti acquistato l’esclusiva della trasmissione delle immagini della massima serie attraverso un’offerta di 61.569.000 euro: Canale 5 allestirà una sorta di “90° minuto”, che andrà in onda la domenica dalle 18 alle 20. Alla Rai restano solamente i diritti per la Coppa Italia, mentre la finale di supercoppa tra Inter e Juventus è stata trasmessa, lo scorso 21 agosto, da SportItalia.
Televisione Digitale Terrestre. Il calcio sul digitale terrestre se lo spartiranno Mediaset e La7. Il colosso presieduto da Felice Confalonieri offrirà le gare casalinghe di Inter, Juventus, Milan, Roma, Livorno, Messina, Sampdoria, Siena. L’emittente che fa parte di Telecom Italia Media possiede invece i diritti delle partite interne di Ascoli, Cagliari, Chievo, Empoli, Fiorentina, Lecce, Parma, Palermo e Reggina.
Satellite. La piattaforma satellitare, dopo la rapida caduta di GiocoCalcio nel 2004, vede l’unica offerta di Sky. Il colosso di Murdoch non ha ancora raggiunto l’accordo con tutte le società della massima serie: probabile un ritocco dei nuovi contratti verso il basso, vista la grande concorrenza (e offerta) con gli altri media per la trasmissione del calcio in tv.
Radio. La Rai manterrà lo storico “Tutto il calcio minuto per minuto”: l’asta indetta dalla Lega Calcio è stata vinta dalla tv di stato grazie ad un offerta di due milioni di euro a stagione.
Web. Attraverso la banda larga, anche sulla Rete (e non potrebbe essere diversamente) viaggiano le immagini della serie A. Due le offerte: quella di RossoAlice, che propone le gare casalinghe di ben 15 squadre, e quella di Fastweb, che offre il pacchetto di CalcioSky.
Telefonia mobile. Tre sono gli operatori che mettono a disposizione gli highlights delle 20 squadre di serie A. H3G, Tim e Vodafone predispongono diversi abbonamenti e contenuti, accessibili durante e dopo le gare del campionato.