Dal 7 dicembre anche l'Europa ha il suo dominio internet
Al via le registrazioni per i domini .EU
di Stefano Iannucci
06/12/2005
Parte il Sunrise period (periodo di partenza) per la registrazione dei tanto attesi domini .eu, riservati alle persone fisiche, alle attività legali e alle istituzioni che hanno sede nell’Unione Europea.
A gestire la complessa fase delle iscrizioni sarà il
consorzio italo-belga-svedese Eurid, vincitore della gara d’appalto. Del consorzio fa parte anche il
CNR (Consiglio nazionale delle ricerche), che sarà competente per le registrazioni di Spagna, Italia e Grecia.
Dopo un periodo di pre-registrazione presso i registrar accreditati, il Sunride period prende ora il via. In questa prima fase potranno richiedere la registrazione del dominio .eu una lunga serie di soggetti detentori di trademark o di altri diritti specifici. In particolare, potranno essere registrati i nomi completi di un Ente Pubblico; gli acronimi secondi i quali un Ente Pubblico è comunemente conosciuto; nomi geografici che definiscono territori governati da Enti Pubblici; marchi registrati comunitari o nazionali.
Dopo la prima fase, che durerà fino al 6 febbraio 2006, si passerà al Sunrise period II, che estenderà il diritto a richiedere domini europei anche ai soggetti non istituzionali. In questo caso, si potrà richiedere la registrazione per i nomi protetti da leggi nazionali degli stati membri dell'Unione europea; per le ragioni sociali; per i titoli distintivi che caratterizzano il diritto d'autore; per i marchi non registrati; per i nomi commerciali e di prodotto.
Dal 7 aprile 2006, le registrazioni saranno pubbliche ed aperte a tutti i soggetti interessati. Anche in questo caso, l’Eurid sarà chiamato a vigilare sulla corretta assegnazione dei domini, voluti dalle istituzioni comunitarie per tutelare le aziende e i cittadini che risiedono all’interno dell’Unione Europea.
La suddivisione in tre fasi per la registrazine dei domini è stata ideata per evitare fenomeni di cybersquatting, ovvero di accaparramento di domini legati a marchi celebri da parte di soggetti che non hanno titolo e che possono così tentare di lucrarci sopra. Nei mesi riservati alle istituzioni e alle aziende che detengono marchi registrati, i diretti interessati potranno richiedere la registrazione del dominio, senza pericolo che questo sia già stato comprato da qualcun’altro. Nel caso più soggetti richiedano lo stesso dominio, l’Eurid utilizzerà il principio del “first come, first served”, chi prima arriva, meglio alloggia.
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I domini .eu, fortemente voluti dalla Commissione Europea, sono nati per agevolare le aziende ad estendere il loro potenziale mercato a tutto il territorio comunitario. I privati cittadini, d'altro canto, potranno beneficiare di una maggiore visibilità all'interno dell'Europa, contribuendo alla costruzione di una identità comune oggi considerata la priorità politica dell'Unione.
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Gli esperti di economia considerano l'introduzione dei domini europei come un scossa benefica per la stagnate economia del Vecchio Continente e sperano che il suffisso .eu raggiunga presto la diffusione del più comune .com