Vai al contenuto della pagina
tasti di accesso rapido

Mediazone - Magazine di Comunicazione e Media - www.mediazone.info

MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
MediaZone
Newsletter Iscriviti alla newsletter Autori Autori: A|B|C|D|E|F|G|H|I|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|Z
Attualità

E.USIC, un network online per gli italiani d'America

La comunità e la Rete

di Giuseppe Greco
08/03/2007

Dodici giovani italiani residenti negli USA saranno formati alle nuove professionalità dell’era digitale: online comunity&information management. Il progetto, diretto dall’Università “La Sapienza”, mira a consolidare la collettività italoamericana con le tecnologie dell’informazione.

Ufficialmente si scrive EUSIC (Empowerment of the US-Italy Community”). Ma ufficiosamente si legge EUSIC@, con la “a” finale racchiusa in quella chiocciolina che è diventata ilsimbolo universale di tutto ciò che è legato ad Internet e al Web. Sì, perché la rete è l’anima di questo progetto presentato oltre due anni fa da un consorzio di partner italiani e americani e finalmente giunto al suo inizio. Il capofila è il Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell’Università di Roma “La Sapienza”, diretto dal professor Luigi Frudà. L’ente finanziatore, che eroga fondi concessi dall’Unione Europea sul bando “Interventi per la formazione degli Italiani residenti in Paesi non appartenenti all’U.E.”, è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Abbiamo raggiunto via email il direttore del Progetto, il prof. Patrtizio Di Nicola, sociologo, docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza e noto esperto italiano di Information Technology.

Professore, ci racconta come è nato questo progetto?

Patrizio Di Nicola: “Siamo partiti dall’analisi del-l’esperienza già avviata da alcuni soggetti della comunità italoamericana, in particolare il Gruppo Editoriale Oggi e la società Digitalians Corporation, che cura le attività online di America Oggi e Oggi7. Queste testate svolgono un ruolo fondamentale di ‘collante sociale’ nella comunità ed hanno mostrato anche una grande capacità di rinnovarsi: non sono molti i giornali italiani all’estero che hanno saputo creare attorno ai propri siti web delle comunità di utenti così attive. Nasce da qui l’idea di contribuire al rafforzamento del network creatosi attorno a questi soggetti, aiutandoli a costruire la prima community online bilingue di informazione sull’Italia e sulla realtà italoamericana: uno spazio che darà vita, tra l’al-tro, ad un grande dialogo fra gli italiani in America e gli italiani in Italia.”

Internet dunque svolge un ruolo fondamentale nel progetto EUSIC.

“Si, l’obiettivo principale del progetto è contribuire al consolidamento della comunità italoamericana attraverso un ambiente telematico in cui interagire in maniera non episodica. Questa community online sarà alimentata dalle news delle testate partner, ma promuoverà anche il confronto tra i diversi sistemi, italiano e americano, con l’obiet-tivo di diffondere negli USA una conoscenza più approfondita dell’Italia. Ed avrà una struttura tematica tale da focalizzare l’attenzione su aspetti di grande interesse: l’informazione e la cultura, la storia, la lingua e il cinema, ma anche la moda, la gastronomia, il territorio e il turismo... naturalmente nelle loro multiformi variazioni regionali, che sono la vera ricchezza del nostro paese”

A chi saranno rivolti questi servizi online?

“Sia ai cittadini italiani residenti negli USA che all’intero mondo dei discendenti della ‘grande emigrazione’ e che oggi – secondo il censimento USA – sono almeno 16 milioni di persone che non parlano più fluentemente la nostra lingua, ma sono legatissimi alle proprie radici. Eppoi a tutti coloro che amano l’Italia e lo stile di vita italiano, che negli USA sono davvero tanti. A chiunque insomma voglia informarsi sull’Italia e sulla realtà degli italiani in America e soprattutto discuterne, dire la propria.”

E che ruolo svolge, in questo ampio disegno, il progetto di formazione rivolto a 12 giovani cittadini italiani residenti negli USA?

“L’attività di formazione è il fulcro del progetto. La comunità online non è una creazione di EUSIC@: è un aggregato sociale che esiste già sulla rete e che noi aiutiamo a rafforzarsi. Ma per riuscire ad ani-marla e gestirla in modo autonomo c’è assoluto bisogno di creare professionalità nuove, oggi molto richieste sul mercato del lavoro: da un lato quella del-l’animatore di ‘reti di socialità online’ (community manager), dall’altro quella di produttore e gestore di contenuti (information manager). Non si tratta semplicemente di contribuire alla formazione di “giovani giornalisti”, la nostra non è una tradizionale “scuola di giornalismo”. Abbiamo l’ambizione di offrire a queste persone conoscenze e competenze spendibili sia sul terreno delle nuove professionalità di confine create dal mercato dell’Information Technology, sia nello specifico ambito dell’informazione e della ‘creazione di reti’ all’interno della comunità italoamericana e tra questa e l’Italia.”

Come sono organizzate queste attività formative e chi saranno i docenti?

“Ci sarà un corso comune ai 12 allievi che affronterà argomenti di base: dal sistema politico al marketing regionale negli USA, dalla storia e la cultura italoamericane alle tecniche di comunicazione dei ‘nuovi media’. Poi gli allievi si divideranno in due classi che approfondiranno, l’una, tematiche più strettamente legate al giornalismo italiano e italoamericano, l’altra, tematiche relative alla gestione dell’informazione e del ‘social networking online’, sempre con uno sguardo particolare alla realtà degli italiani in America. Ma naturalmente faremo in modo che le informazioni e le competenze delle due classi circolino, si intreccino... Tra i docenti ci saranno professori universitari sia americani che italiani, alcuni giornalisti che porteranno la testimonianza della loro esperienza sul campo, e infine esperti di Information Technology e imprenditori del mondo web. Organizzeremo anche dei seminari aperti al pubblico presso le sedi prestigiose che ci ospitano: l’Istituto Italiano di Cultura, il John D. Calandra Italian American Institute della City University of New York, e la “Casa Italiana Zerilli Marimò” della New York University.

Dopo i corsi comincerà la fase dello stage e dei projectwork, durante la quale gli allievi si eserciteranno nella produzione di contenuti originali, anche di tipo multimediale, e nella gestione della community online. Lo stage e il projectwork si svolgeranno innanzitutto presso le redazioni delle testate partner del progetto e presso la redazione che si sta costituendo nella sede del Calandra Institute, de-nominata “Italian/American Digital Project. I migliori lavori degli allievi saranno pubblicati online e… perché no, anche in carta. E per tutti gli allievi la frequenza al corso darà diritto ad acquisire crediti formativi riconosciuti da La Sapienza.”

Tra i partner americani del progetto EUSIC@ figurano il Gruppo Editoriale Oggi, la società di servizi Internet Digitalians Corporation e la casa editrice US-Italia Publishing Corporation. Sul lato italiano, oltre all’Università La Sapienza, abbiamo le Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli e Futuribile s.r.l., società di consulenze nel campo dell’Information Technology. Tra gli enti che hanno assicurato il proprio sostegno all’iniziativa vi sono: il John D. Calandra Italian American Institute (CUNY), la Casa Italiana “Zerilli Marimò” (NYU), l’Associazione dei Corrispondenti Italiani nel Nord America, l’Order of Sons of Italy di New York, , il GEI (Gruppo Esponenti Italiani) e la Società Dante Alighieri di New York. Interesse è stato espresso dall’Istituto Italiano di Cultura di New York, dall’Italian American Commitee on Education e dalla New Jersey Italian American Heritage Commission.

stampa

Gli altri articoli

> Mario Schifano alla Gnam di Roma
cUna mega personale a dieci anni dalla scomparsa dell’artista multimediale - d13/06/2008fdfc
> Fantauditel premia il vincitore: capire la tv è un gioco
cGianni Boncompagni: “io la tv la guardo solo su Youtube” - d13/06/2008fdfc
> Current a Scienze della Comunicazione
cIncontro con Tommaso Tessarolo - d06/06/2008fdfc
> Gruppo Kuoiwo web Tv
cL’antropologia va in onda (su internet) - d04/06/2008fdfc
> In Italia il progetto di Citizen Journalism AgoraVox
cintervista a Francesco Piccinini responsabile italiano del progetto - d24/05/2008fdfc
> Naspter contro iTunes
cRitorno in gran stile del gigante del download - d21/05/2008fdfc
> Microsoft, la beneficenza che fa discutere
cRaggiunto l'accordo tra Gates e Negroponte - d20/05/2008fdfc
> Scala Mercalli : il terremoto creativo della street italiana
c“Scosse” creative animeranno per due mesi tre spazi della capitale - d19/05/2008fdfc
> Quando il cinema racconta le emozioni di una vita speciale
cDal 2004 ad oggi i cortometraggi di Telethon raccontano la malattia attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno - d14/05/2008fdfc
> Think Communication 2008
cIl laboratorio presenta i suoi nuovi prodotti: un video e un social network per Scienze della Comunicazione - d14/05/2008fdfc
> Windows Messenger Tv
cNuove frontiere della messaggistica istantanea - d14/05/2008fdfc
> Chi muore al lavoro
cA Torino, scatti e opere-video raccontano la tragedia della ThyssenKrupp - d30/04/2008fdfc
> Wikipedia, dal web alla carta
cRimediazione di una rimediazione - d30/04/2008fdfc
> Al Gore wants you for Current Tv
cInizia l’8 Maggio l’avventura italiana della web tv made in U.S.A. - d23/04/2008fdfc
> Running the numbers all'Ara Pacis
cChris Jordan fotografa i numeri del consumismo nella società americana - d22/04/2008fdfc
> Indovina lo share su Fantauditel.com
cGioco e didattica nel nuovo progetto di Scienze della Comunicazione - d22/04/2008fdfc
> Frammenti etnografici
cEsperienze mix-mediali di studenti presso un villaggio Bororo (Mato Grosso, Brasile) - d03/03/2008fdfc
> Dalla pubblicità alla pubblicivitas
cAl via il progetto "Sviluppo Economico 2008" Giro d'Italia tra gli Atenei" - d18/02/2008fdfc
> Downlovers.it: scaricare musica gratis è legale
cAccordi con le case discografiche e pubblicità: un'alternativa alla pirateria - d10/02/2008fdfc
> Earlyjack, non solo advergame
cLa strategia vincente di un mini sito pubblicitario - d02/02/2008fdfc

Pagine: <<< 1 ... 70 >>>
H
T
A
D
O