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MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento
di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
"HACKMEETING 2005”. Un nome, un programma. Anzi, tanti programmi, e per la precisione quello che gli amanti dell’informatica off limits amano chiamare “software libero”. Il sogno di coloro che tra il 17 e il 19 giugno si recheranno a Napoli, è piena libertà di comunicare e condivisione di conoscenze informatiche e tecniche, aldilà della logica dei brevetti e dei marchi di proprietà delle grandi multinazionali tecnologiche.
NON CRIMINALI, dunque. L’opinione più diffusa è infatti che l’hacker sia una sorta di pirata, un sovversivo che mira alla distruzione di tutto quanto gli capiti sotto clic. Ma la realtà è un’altra e la voglia di distinzione da parte di chi appartiene a questo stile di vita – perché di questo si tratta – è netta: “l’hacker è una persona curiosa, desiderosa di apprendere”. Un vero hacker è chi “vuole gestire se stesso e la sua vita come vuole lui e sa s/battersi per farlo”.
LA MANIFESTAZIONE si svolge annualmente, la partecipazione è completamente gratuita (nonostante sia ben accetto un volontario contributo per le spese) ed è arrivata all’ottava edizione. L’HackIT è il momento che chiama a raccolta tutte le comunità e le controculture digitali italiane. In tre giorni di seminari, giochi, feste, dibattiti, si approfondirà iltema di quest’anno: la difesa della privacy. È sempre più “minacciata dall’utilizzo poco consapevole delle nuove tecnologie e da forti interessi economici e istituzionali” – spiegano gli organizzatori sul sito ufficiale dell’evento.
PERCHE' NAPOLI? Per evidenziare la volontà di affermare una realtà diversa. Il luogo scelto si trova infatti in un quartiere periferico della città, abbandonato dalle istituzioni: la zona popolare di Soccavo, “lontana dalla Napoli delle cartoline e temuta dai benpensanti”. Ad ospitare il meeting sarà il centro sociale occupato autogestito “Terra terra”, in via Appio Claudio.
A DISPOSIZIONE dei partecipanti ci sarà il “lan space”, uno spazio in cui portare il proprio computer per collegarsi in rete (locale, appunto) con gli altri. Lo scopo è quello di confrontarsi, mettere a disposizione i propri materiali e risultati, giocare, avanzare proposte e sperimentarle.