Il progetto dell'Ue in sintonia con la strategia di Lisbona
Si chiama i2010, significa crescita e occupazione nei media europei
BRUXELLES - Documento poco conosciuto, in quanto non ha trovato spazio nella Gazzetta Ufficiale europea. In realtà, si tratta si una comunicazione
della Commissione Europea al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. In essa, sono contenuti gli obiettivi che il sistema delle comunicazioni europeo dovrà raggiungere entro il 2010: la realizzazione di uno spazio unico europeo dell'informazione; il rafforzamento dell'innovazione e degli investimenti nella ricerca sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (tlc); la realizzazione di una società dell'informazione e dei media basata sull'inclusione. Rappresenta un punto di continuità con il precedente progetto E-Europe, ma risponde alle esigenze di un mercato dei media oggi più diversificato e complesso.
In Italia, la creazione del SIC, Sistema Integrato delle Comunicazioni, voluto dalla legge Gasparri ne 2004, risponde a questa esigenza. Ma i tre obiettivi presentano molte sfaccettature entro cui essere lette. Leggiamole punto per punto :
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a.) Spazio unico
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La sua realizzazione unisce esigenze di aumento della velocità e della sicurezza delle comunicazioni. E’ auspicabile che entro il 2010 sia raggiunta un’adeguata copertura dai sistemi a banda larga, sia incoraggiata la produzione di contenuti e servizi on line, sia intensificata l’interoperabilità dei sistemi, la capacità cioè dei diversi sistemi di disporre di interfacce quanto più possibile in grado di comunicare tra loro, il perfezionamento dei sistemi di sicurezza, ad esempio per le transazioni on line e per il controllo dei dati personali.
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b.) Innovazione e ricerca
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Mira a rafforzare l'innovazione e gli investimenti nella ricerca sui sistemi di telecomunicazione, per ridurre il divario con i principali concorrenti dell'Europa. Le strategie utilizzate : dare la priorità, nel 2007, allo sviluppo di tecnologie al servizio della conoscenza, di contenuti e di creatività, di reti di comunicazione avanzate e aperte, di programmi software sicuri e affidabili, i sistemi integrati, della nanoelettronica; avviare, già dal 2006, iniziative di ricerca e diffusione nella direzione della sicurezza e dell'affidabilità, della gestione dell'identità e dei diritti che richiedono soluzioni di natura allo stesso tempo tecnologica e strutturale ; definire misure complementari per incoraggiare gli investimenti privati nella ricerca e nell'innovazione nel campo delle tlc; definire politiche per il commercio elettronico volte a rimuovere gli ostacoli di natura tecnologica, organizzativa e giuridica all'adozione delle TIC con un occhio di riguardo alle piccole e medie imprese; tenersi al passo con l’innovazione e rispondere adeguatamente all’aggiornamento di competenze nelle imprese di tlc.
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c.) Inclusione, servizi pubblici e qualità di vita
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La Commissione è mossa dall’intento di rafforzare la coesione sociale, economica e territoriale, realizzando una società europea dell'informazione basata sull'inclusione, sostenendo la crescita e l'occupazione in modo coerente con lo sviluppo sostenibile e assumando come priorità il miglioramento dei servizi pubblici e della qualità di vita. In particolare, le strategie utilizzate : diffondere gli orientamenti politici sulla accessibilità elettronica e sulla copertura del territorio con la banda larga per rendere il sistemi di tlc aperti a quante più persone possibile ; proporre, entro il 2008, un'iniziativa europea sull'inclusione elettronica (e-Inclusione) in materia di pari opportunità, competenze nel settore delle tlc e dei divari tra una regione l'altra ; adottare, nel 2006, un piano d'azione sull'amministrazione on-line (e-Government) e orientamenti strategici per incoraggiare i servizi pubblici a utilizzare le tlc, per cui la Commissione avvierà progetti dimostrativi sperimentali. Ultima strategia , sulla quale è il caso di spendere una riflessione, è la creazione, nel 2007, di tre iniziative ad alta visibilità sulle tlc relative alla qualità della vita: cure alla popolazione che invecchia, trasporti più sicuri e meno inquinanti, in particolare l'automobile intelligente, e biblioteche digitali per incoraggiare la diversità culturale.
Tale comunicazione è una tra le più rilevanti a seguito della alla strategia di Lisbona, fissata nel 2000, aggiornandola in base allo stato attuale delle tlc e all’ingresso di nuovi stati membri. Essa ha lanciato l'obiettivo di fare dell'Europa "l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo" entro il 2010. Si prevede che gli investimenti delle governance nazionali allocate in tlc siano destinati ad aumentare nei prossimi anni, tanto nei vecchi quanto nei nuovi stati membri.