Esempio di presentazioneA BREVE si voterà per il referendum sulla procreazione assistita. E’ interessante assistere all’uso della rete come mezzo informativo interpersonale, che arriva dove stampa e tv non riescono.
Stanno circolando on line le presentazioni (in formato .ppt) di alcuni gruppi di pressione interessati a dire la loro sulla recente assegnazione del voto, e che ricorrono quindi a Internet per diffondere velocemente un’informazione personalizzata sul controverso tema. Si tratta, quindi, di una forma di utilizzo del contatto confidenziale per far circolare, in una comunicazione interpersonale mediata dalla e-mail, informazioni che interessano specifici target; ad esempio centri di ricerca universitari, studenti e docenti, media interessati ad una informazione meno “drogata” dalla routine, imprese impegnate nello sviluppo di un determinato prodotto.
E’ uno degli possibili modi per sfuggire alla logica nevrotica dell’autoreferenzialità dei media, cioè del processo che porta i media a “dialogare con se stessi”, perché ci si richiama e ci si rincorre a vicenda nel confezionamento delle notizie.
Questo tipo di informazione ha alcune caratteristiche nuove e positive, e vale la pena di mettere a fuoco quali siano.
C’è l’originalità, elemento da non trascurare al giorno d’oggi, in cui si rischia di affogare in un mare magnum di comunicazione, alluvionale nell’essenza e però poco differenziata nel significato. C’è la democraticità con cui queste notizie fluttuano su canali personalizzati, sensibilizzando persone interessate a valutare aspetti della questione magari trascurati dal mainstream.
C’è l’aspirazione ad una scientificità maggiore di quella dei media di massa, nervo dolente dell’informazione in sé e per sé, visto che si tende a dare spazio, sui media di massa, a notizie scientificamente poco approfondite, magari concettualmente errate o asservite a logiche commerciali.
C’è l’onestà intellettuale di persone che a vario titolo, che sia quello di studioso, di persona attenta ed informata o semplicemente di cultore della scienza, vogliono esercitare il diritto di libertà di espressione su un tema che lascia intravedere bene quanti interessi siano legati alla vittoria di un sì o di un no, per finalità diverse da quelle puramente scientifiche.