SABATO 27 MAGGIO si è svolto a Bologna il Flava of the year, una delle più importanti manifestazioni nazionali riguardanti l'hip hop e la musica indipendente, che ha riunito in un unica occasione etichette, riviste di settore, artisti e neonate case editrici. Si è parlato degli spazi aperti negli ultimi anni all'interno di settori e ambienti percedentemente preclusi alle cosidette sottoculture.
Impegnate in quest'opera anche nuove case editrici come la Chinaski edizioni, che, grazie alla presenza del consulente editoriale Michele Vaccari, si è esposta parlando delle nuove possibilità che l'editoria cartacea e on-line mette a disposizione di un informazione e di una cultura di nicchia, ma che finalmente può essere esportata a tutti i livelli. L'editoria si sta muovendo portando alla luce parti di una cultura frammentaria e nuova all'interno di un mercato abbondantemente saturato da un flusso informativo piuttosto standardizzato.
Le etichette indipendenti hanno capito che il passaparola non basta più per garantire la loro sussistenza e si muovono cercando di riunire l'esposizione dei vari scomparti della cultura elettronica sotto un unica bandiera. La conquista degli spazi per suonare e la disabitudine dei giovani alla fruizione dell'esibizione live sono oggi i problemi più pressanti dell'industria musicale indipendente e non, molto più che il fenomeno download che spesso viene dipinto come il male del terzo millennio.
Queste le principali puntualizzazioni evinte dalla tavola rotonda. Poi si è passati ai concerti che hanno visto come grande protagonista KRS ONE da New York.