Quando si parla di download e filesharing il primo nome che viene subito alla mente è senza dubbio eMule ; software open source sviluppato in C++ per la piattaforma Windows , eMule ha tra i suoi punti di forza la semplicità e pulizia dell' interfaccia grafica , la localizzazione in più di 40 lingue ed una vasta comunità di utenti che porta avanti il progetto con l'uscita continua di nuove versioni.
Livelli di velocità fino a pochi anni fa impensabili sono oggi possibili grazie alla versione Adunanza di eMule, creata appositamente per gli abbonati Fastweb.Quest' ultima consente infatti di avere in pochi minuti sul proprio Hd intere discografie musicali, film, documentari e qualsiasi tipo di software.
Figlio di innumerevoli prototipi, eMule è diretto discendente di Napster, patriarca indiscusso del file sharing chiuso dai censori del web dopo svariate vicende processuali.
Ideato dall'informatico statunitense Shawn Fanning , Napster fu il primo sistema di peer-to-peer di massa disponibile nell'autunno del 1999 . Il sistema sul quale si basava in realtà non era un peer-to-peer puro in quanto utilizzava un sistema di server centrali che mantenevano la lista dei sistemi connessi e dei file condivisi, mentre le transazioni vere e proprie avvenivano direttamente tra i vari utenti.
Per cercare di arginare l' effetto virale del download gratuito, le grandi case produttrici di contenuti gambizzate dall' inpensabile perdita di introiti hanno creato dei negozi online all'interno dei quali è possibile scaricare musica a poco prezzo. Tra questi primeggia iTunes, programma sviluppato dalla Apple Inc. che permette l'acquisto online di canzoni, video e film attraverso il servizio iTunes Store . Le versioni attualmente distribuite sono compatibili con i sistemi operativi Mac OS X , Windows XP e Windows Vista .
Finora signore assoluto del download a pagamento, iTunes è stato recentemente sfidato dall' ingresso sul mercato del nuovo Napster ; Sorto dalle macerie dell'omonimo precursore infatti quest'ultimo inaugura oggi il suo negozio on line di Mp3 con sei milioni di brani. In catalogo ci sono le canzoni di tutte le maggiori etichette discografiche, ma anche di migliaia di etichette indipendenti. Il formato Mp3 delle canzoni sarà compatibile con la maggior parte dei lettori digitali e dei telefonini in circolazione, compresi gli iPod o gli iPhone di Apple.
La novità proposta da Napster consiste nell'offrire il download privo di protezione Drm (Digital Rights Management ) ; nonostante i primi dissapori con le case discografiche poco propense a cedere materiale senza protezione la creatura di Fanning è riuscita ad inserirsi proponendo per ogni canzone il prezzo competitivo di 99 centesimi di dollaro ed una base di 9,95 dollari per quanto riguarda gli album interi.
Nonostante sia diversa, La formula sarebbe comunque perfetta secondo Christopher Allen, chief operating officer di Napster, che sostiene la volontà della Web company americana di non abbandonare la formula della musica in abbonamento.
“ I consumatori potranno essere attratti inizialmente dagli mp3…ma io credo che nel tempo questo si tradurrà in un maggior numero di abbonamenti ”.
Sarà vero ?