L'Istituto Erminero: i cybernauti vogliono interagire con il mondo politico
La politica non annoia, se è online
di Stefano Iannucci
17/12/2005
LA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE segnerà l’ingresso definitivo di Internet tra gli strumenti di propaganda a disposizione dei partiti politici. Le nuove forme di comunicazione e partecipazione politica sulla Rete saranno un mezzo importante per convincere gli elettori, che per il 43% si aspettano novità dalla comunicazione politica online.
A confermarlo è una ricerca dell’istituto
Carlo Erminero & Co, presentata venerdì 16 scorso nella sala Cenacolo della
Camera dei Deputati, davanti ai responsabili propaganda dei principali partiti politici.
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Sebbene non ci siano differenze sostanziali tra uomini e donne e tra i differenti segmenti socio demografici, la ricerca evidenzia una preferenza per gli uomini di modalità di comunicazione che permettano l’interattività, il confronto, lo scambio d’opinioni. Le donne, invece, preferiscono chiarezza, semplicità, presentazioni naturali, non formali o recitate. Per quanto riguarda gli argomenti di discussione, per gli uomini: economia, welfare, assistenza; per le donne: sanità, istruzione, famiglia, programmi.
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Quattro le tipologie di comunicazione sottoposte a verifica: blog politici, con possibilità di scaricare brevi video e presentazioni; attività di fund raising via internet o SMS; attivazione di community virtuali e reali, con partecipazione dei leader politici; comunicazione via SMS, per ricevere informazioni o fare domande.
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Dai risultati della ricerca, le due ipotesi di partenza sono state verificate: i nuovi strumenti di comunicazione interattiva servono per trasmettere in modo efficace i messaggi, e anche per attirare partecipazione. Da qui l’importanza nel saper cogliere il risultato ed offrire agli elettori una comunicazione online che risponda alle loro aspettative.
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Dalla ricerca, la televisione si conferma il mezzo principale per l’informazione politica (per l’83% degli elettori), seguita da: giornali (72%), familiari (38%), Internet (36%), radio (35%), amici (35%). Come mostra il grafico in basso, però, ci saranno margini d’incremento dell’influenza della Rete, se i partiti capiranno l’importanza del mezzo e investiranno di conseguenza.
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Dalla logica del sito vetrina, fanno notare i ricercatori dell’istituto Erminero & Co, si dovrà passare ad un modello diverso. Un sito web aggiornato in tempo reale, con alte possibilità di personalizzazione, che sappia rivolgersi ai giovani e adulti, differenziando anche per genere. Un nuovo modo di comunicare, dove il cittadino potrà informarsi ma anche scambiare opinioni, dialogare con i leader politici, approfondire gli argomenti che più gli interessano. Usando creatività, interattività e multimedialità.