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MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento
di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
MARTEDI' 14 marzo Prodi e Berlusconi si sono incontrati per un faccia a faccia che si è trasformato in un evento mediatico di grande interesse e rilevanza: tanto da essere stato seguito da 17.000.000 di italiani. Meno un milione, però.
È il numero dei non udenti del nostro Paese che a causa di scelte burocratiche, non ha potuto comprendere il dibattito in diretta, nonostante la richiesta dell’ Ente Nazionale Sordomuti, l’assenso dei due partecipante e della Commissione di vigilanza Rai. È stato negato il servizio di interpretariato alle ore 21.00 ma concesso nella replica delle ora 00.20 su Raitre, contemporaneamente su Rainews 24, su canale 506 di Sky e sul digitale terrestre. Decisione che ha suscitato molte polemiche.
Il video con i sottotitoli è disponibile gratuitamente sul sito del Centro d'ascolto dell'informazione radiotelevisiva. La domanda da porsi, a questo punto, è come mai un servizio del genere non sia stato previsto dalla Rai, né da Mediaset. Osserva Marco Cappato, esponente de La Rosa nel pugno: «Fosse per loro, intere componenti della nostra società, alla faccia del “servizio pubblico” (che tra l’altro pagano come tutti!) sarebbero tagliati fuori dalla conoscenza delle argomentazioni elettorali. In Italia, il 10% appena delle trasmissioni mandate in onda sono accessibili per i non udenti, mentre la BBC arriva a coprire quasi il 90%». La Rosa nel pugno e l'Associazione Coscioni, chiedono al ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi che, nel rinnovo del contratto di servizio della Rai, si preveda l’immediato raddoppio della quantità di programmazione accessibile, per arrivare entro il triennio ad una percentuale del 60% del palinsesto.