DOMENICA 6 agosto 2006 lo Stadio Olimpico ha dato omaggio, con vip e comuni mortali, alla regina del pop. Lei, Maddy, cosi chiamata affettuosamente dai suoi fans, aveva dichiarato a poche ore di distanza dall'esibizione agli MTV Europe Music Awards 2005 che il suo tour avrebbe trasformato gli stadi di tutto il mondo in discoteche. Così è stato. Coreografie innovative, cambi d'abito per ben sette volte con otto cambi di scarpe disegnati da Dolce e Gabbana, Yves Saint Laureant e Jean Paul Gaultier e scenografie ideate sempre dallo stesso stilista, hanno dato vita ancora una volta ai suoi più grandi successi: "Like a Virgin", cantata su di una sella, "Ray of Light", "Music", "Isaac", "Erotica", "La Isla Bonita" e tante altre.
Madonna è riuscita ancora una volta a dare energia, a far riflettere proiettando immagini di personaggi del mondo politico e religioso durante "Sorry", mentre pronunciava le parole "dont talk...don't speack", e facendo scorrere numeri impressionanti di bambini morti per AIDS e per fame durante la canzone "Live to tell", crocifissa alla croce Swarovski. Sono servite 15 linee di potenza da 400 ampere, 4.500 kw totali di consumo, 200 tonnellate di equipaggiamento, 27 persone comprese Madonna, 22 ballerini e band, la produzione ha avuto a disposizione 80 linee telefoniche e 130 computer per lavorare ad internet contemporaneamente per un totale di 4.000.000 di euro per trasformare il palco in tre evoluzioni sceniche volute da Madonna. Il primo momento è stato caratterizzato da un richiamo sadomaso; il secondo un parlare all'anima e alla coscienza dei presenti; il terzo ed ultimo atto è stato il rischiamo ad famoso locale di New York che fu chiuso negli anni '80.
Due ore di grande musica e spettacolo hanno avvolto i fans, non solo italiani, che indossavano magliette e sventolavano bandiere che riportavano le immagini di Madonna dei primi anni del successo ad oggi. Due ore di grande delirio. Due ore conclusesi con una frenesia assolute durante la canzone "Hung Up" cantata con il pubblico. Si sono riaccese le luci e il sogno era finito.
La campagna pubblicitaria del tour mondiale Confessions on a dancefloor che ha portato miss Ciccone a Roma è durata sei mesi. Nelle settimane precedenti l'evento i maggiori quotidiani e settimanali hanno pubblicato interviste rilasciate da Madonna, in cui parla della sua vita passata, dei suoi progetti, dei suoi rapporti con la Kabbalah e con il marito.
In aprile è iniziata la vendita dei biglietti del Confessions on a dancefloor Tour e, dopo due ore di fila, riusciì con grande stupore ad acquistarne due. Ero sicuro che la spesa sarebbe stata molto elevata dato che nei giorni precedenti circolavano notizie nei siti che i biglietti sarebbero costati cifre esorbitanti, dato che in Inghilterra il prezzo base era di 300 sterline e negli USA 300 dollari. Una volta comprati fui incuriosito dal processo di vendita che si era adottato. I rivenditori ufficiali vendevano i biglietti insieme a posti su autobus diretti allo stadio Olimpico, senza che fossero richiesti dal cliente. Avevo, però, una domanda che frullava nella mia mente :"Si fermerà tutto qui?" Naturalmente no.
Cominciai a fare delle ricerche fino a 24 ore dal concerto. I prezzi base dei settori erano: Monte Mario Centrale 117 euro; Monte Mario Laterale 77 euro; Tribuna Tevere e Prato 64 euro; Curva Nord 47 euro. In quattro mesi i prezzi sono cresciuti: Tribuna Monte Mario Centrale 250 euro; Monte Mario Laterale 200 euro; Tribuna Tevere e Prato 180 euro;Curva Nord 120 euro. Una vera e propria speculazione che si presenta ogni qualvolta vengono organizzati questi eventi. Noi poveri fans che paghiamo per i nostri idoli consapevoli di ciò che accade. Di chi è la colpa?