Corsa e monumenti, l'ultima moda del turismo romano
Chi va piano non arriva al Vittoriano
VIA AUTOBUS e tram, via cartine e guide turistiche. Per conoscere Roma i turisti hanno bisogno solo di maglietta, pantaloncini e scarpe da ginnastica. Questa l’idea alla base del
sightjogging, la bizzarra ma non del tutto strampalata idea di un gruppo di giovani romani.
Sightjogging vuol dire letteralmente “visitare i monumenti facendo jogging”. Al dilettevole si aggiunge quindi l’utile: i turisti possono unire al piacere delle scoperte turistiche i benefici dell’attività fisica. In tutto questo accompagnati da un personal trainer che li guida sia nella corsa, sia alla scoperta dei luoghi più belli e famosi di Roma.
L'artefice dell'iniziativa si chiama Carolina Gasparetto, personal trainer laureata in lingue. “È un’idea nata pensando soprattutto ai turisti americani che amano correre e che spesso passano le loro vacanze in Italia”, dice. “Mi sono chiesta che effetto avrebbe fatto visitare i monumenti di Roma al mattino o di sera, mentre nello stesso tempo si corre”. Presto fatto: in poco tempo il sightjogging è diventata una tendenza sempre più diffusa, salutista come poche, alternativa quanto basta a solleticare la curiosità (e le gambe) dei turisti.
Per praticare questa attività basta prenotare l’allenatore con ventiquattro ore di anticipo. Il programma per ogni singolo cliente viene elaborato in base all’età, alla forma fisica e all’allenamento. Anche gli itinerari variano, a seconda del grado di difficoltà del percorso e dal tipo di interesse prevalente (storico, artistico o naturalistico). I corridori-turisti vengono prelevati direttamente dal loro albergo, e lì sono riaccompagnati alla fine dell’ “escursione”.

E i Prezzi? Per ora il sightjogging rimane prevalentemente uno “sfizio” d’elite, roba da clienti di alberghi a cinque stelle: un’ora di corsa costa 70 euro; per due persone il costo è di 100 euro, mentre per i gruppi di almeno quattro corridori si può arrivare a 140 euro. Non solo: per i clienti più importanti è addirittura previsto un servizio di bodyguard, di modo che possano girare la città senza correre rischi.
A dispetto del suo "essere per ricchi", il sightjogging sta avendo comunque un grosso successo, se è vero che ha suscitato l’interesse non solo dei turisti, ma anche di pezzi grossi come la CNN, la BBC e il Guardian. E piano piano si sta cominciando a pensare di allargare l’iniziativa anche ad altre città come Firenze e Venezia. Per i corridori buone notizie. Per i più pigri... rimangono sempre le guide.