E’ in uscita in questi giorni il DVD di “Supersize me”, il divertente ed ironico documentario sulle conseguenze che il cibo spazzatura sta provocando negli Stati Uniti, di cui Morgan Spurlock è protagonista, regista e sceneggiatore. Con questo documentario a tesi, Spurlock mette sotto accusa le grandi catene di fast food americane, ritenute responsabili di numerosi casi di obesità e di malattie annesse, sottoponendosi ad un terrificante esperimento. Per un mese, sotto stretto controllo medico, si nutre soltanto di menù Supersize da McDonald’s, adottando uno stile di vita più possibile vicino a quello dei consumatori di junk food: camminare lo stretto indispensabile e fare pochissima attività fisica.
Nella sua discesa verso gli inferi colesterolemici, tra un hamburger e l’altro, si aprono degli scorci sempre più inquietanti: attraverso dati ufficiali e interviste a nutrizionisti, medici, pazienti di patologie legate all’abuso alimentare l’autore suggerisce un nesso tra il volume di investimenti in pubblicità e lobbying delle grandi corporation e l’aumento smisurato, anzi epidemico, dei tassi di obesità negli ultimi anni.
I ciccioni americani appaiono così come le vittime ideali di strategie di marketing sempre più perverse, fino a diventare le perfette icone di un uomo massa degno dei peggiori incubi di Marcuse, che mai avrebbe immaginato individui alienati al punto da consumare la propria salute insieme alle merci. Le immagini scorrono accompagnando il progressivo peggioramento delle condizioni di Spurlock, che vomita, inizia a sentirsi male, ingrassa di quasi 15kg fino a rischiare danni irreversibili al fegato. Vincitore del Sundance Festival, nominato agli Oscar, è un film divertente e carico di sarcasmo, a volte gigione, che prende chiaramente le mosse dai film di Michael Moore e cugini stretti come “The Corporation”.

Il sito ufficiale del documentario
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