Al Museo dei Fori Imperiali una caccia al tesoro basata sulla tecnologia
Pronti, tag, via!
di Arianna Montemurro
23/03/2009
Si intitola “Tag My Museum” ed è l’iniziativa pilota del Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano, che sta tentando di attrarre soprattutto ragazzi di età compresa tra i 9 e i 13 anni.
La città di Roma apre in questi giorni le porte ai giovani visitatori, cercando di portare le nuove tecnologie all’interno dei musei, per renderne più appetibili le visite.
I giovani possono utilizzare il proprio telefonino per acquisire indizi e percorrere una via di visita alternativa a quella classica.
La procedura per partecipare alla “caccia al tesoro” è questa: essere dotati di un cellulare con fotocamera e bluetooth di alcuni modelli compatibili, il cui elenco è presente nella pagina del sito
www.mercatiditraiano.it dedicata all’evento. In caso contrario, è possibile usufruire gratuitamente di alcuni apparecchi forniti gratuitamente in prestito presso il chiosco che è situato all’ingresso del museo.
Si deve installare, quindi, il plug-in, scaricandolo dal sito oppure prelevandolo gratuitamente tramite bluetooth sempre presso lo stesso chiosco.
Ogni qualvolta l’utente transita presso una sezione delimitata da tag di tipo semacode, il cellulare si attiva connettendosi alla rete e portando direttamente sul telefonino le informazioni relative a ciò che si sta osservando, insieme agli indizi per procedere nella caccia. Alla fine della visita, ogni utente riceve in omaggio un gadget, il cui nome è costituito dalla parola chiave costruita mettendo insieme tutte le iniziali degli indizi ricevuti.
“Tag My Museum” è realizzato con la partecipazione dell’IBM HUMAN CENTRIC SOLUTION, in collaborazione con il Centro di Ricerca della Sapienza “Cattid”.
Non è l’unica iniziativa di questo tipo. Anzi, dopo la prima mostra interattiva di Oslo dello scorso anno, sembra che l’inserimento delle nuove tecnologie nei siti di interesse storico-artistico stia prendendo piede. La tecnologia interattiva è molto apprezzata dai visitatori, perché in grado di fornire un supporto valido a chi, seguendo il classico percorso didattico, troverebbe grosse difficoltà nel visitare un sito. Tra i nuovi sistemi progettati per facilitare le visite e l’apprendimento, possiamo citare “Lodestar”, che consente ai non vedenti di approcciare a un sito turistico in condizioni di autonomia e sicurezza, godendo della possibilità di “costruire” da sé la visita. La narrazione che si sviluppa in questo modo viene arricchita da una serie di stimoli olfattivi e uditivi, che ognuno può interpretare a seconda della propria sensibilità e dell’esperienza individuale. Questi stimoli, poi, si uniscono a formare una guida completa, che incoraggia il visitatore non vedente a vivere nuove sensazioni tattili ed uditive.
“Tag My Museum” è la dimostrazione di come l’intelligenza artificiale, nei sistemi dei beni culturali, presenti una grande possibilità di apprendimento per giovani e non solo.
L‘iniziativa che è partita il 19 Marzo scorso e che si protrarrà fino al 19 Giugno in fase sperimentale, trasformerà i telefonini da strumenti di gioco in fonti di apprendimento, per la gioia di alcuni genitori e grazie alla tecnologia dei Tag.