menti appartenenti al professor Paul Ehrenfest e, frugando tra le sue carte conservate presso l'Istituto Lorentz per la Fisica Teorica, si è imbattuto nelle preziose 16 pagine in lingua tedesca. Un manoscritto, con tanto di firma ed impronte digitali lasciate sui fogli dalle dita sporche di inchiostro. Einstein era un amico personale di Ehrenfest e, nel corso degli anni '10 e '20 del Novecento, era stato più volte invitato da lui a tenere lezioni e seminari presso l'ateneo olandese.