Nel 2005 Nicholas Negroponte, professore del Massachusetts Institute of Technology celebre per i suoi studi innovativi nel campo delle interfacce digitali, inaugurava l' Olpc (One Laptop per Child ), un ambizioso progetto no-profit per favorire la diffusione dell'informatica tra i bambini dei paesi in via di sviluppo.
Il progetto che prevedeva la vendita di personal computer al prezzo simbolico di 100 dollari nelle aree più povere del mondo, dopo essersi bloccato per gli elevati costi di produzione, ha raggiunto un accordo con Microsoft per equipaggiare con Windows XP ed altri software i computer portatili XO della Fondazione.
Grazie all'intesa, dapprima snobbata dal gigante del sofware, i lavori potranno nuovamente cominciare.anche se molti sono i dubbi e le polemiche che li accompagneranno. Infatti nonostante il fine umanitario, il buon Gates, rilascerà il pacchetto alla Ong per la modica cifra 3 dollari.
Il fatto ha scatenato una bufera all'interno dei sostenitori dell' Open Source secondo i quali, la mission dell' Olpc oltre a quella di diffondere istruzione ed educare i bambini a usare il computer, dovrebbe essere proprio diffondere la filosofia dei sistemi operativi «liberi» e privi di copyright.
A tal proposito, per placare gli animi e con essi le polemiche, Negroponte ha dichiarato di voler affiancare Linux a Windows Xp, tenendo però a precisare che “La nostra missione non è diffondere sistemi open source. La nostra missione sono i bambini e l'insegnamento”.
I bambini e l'insegnamento per dare un viso più umanitario al mostro di Redmond, e qualche dollaruccio che ovviamente non guasta mai.